Frasi di Ludwig Wittgenstein

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Ludwig Wittgenstein

Data di nascita: 26. Aprile 1889
Data di morte: 29. Aprile 1951

Ludwig Josef Johann Wittgenstein è stato un filosofo, ingegnere e logico austriaco, autore in particolare di contributi di capitale importanza alla fondazione della logica e alla filosofia del linguaggio, e considerato da molti, specialmente nel mondo accademico anglosassone, il massimo pensatore del XX secolo.

Unico libro pubblicato in vita da Wittgenstein fu il Tractatus logico-philosophicus, dedicato alla memoria del suo amico David Hume Pinsent, la cui prefazione venne curata dal filosofo e matematico Bertrand Russell; tale libro è considerato una delle opere filosofiche più importanti del Novecento. Le raccolte di appunti, le lezioni, i diari, le lettere – che costituiscono tutto il resto della sua vastissima opera, detta nel complesso il secondo Wittgenstein – vennero pubblicate solo dopo la sua morte.

Frasi Ludwig Wittgenstein


„Il bambino impara, perché crede agli adulti. Il dubbio viene dopo la credenza.“

„Tutta la moderna concezione del mondo si fonda sull'illusione che le cosiddette leggi naturali siano la spiegazione dei fenomeni naturali. (p. 6.371)“


„Nella logica non possono mai esservi sorprese. (p. 6.1251)“

„Gli animali vengono verso di noi, se li chiamiamo per nome. Esattamente come gli uomini. (1948)“

„Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere. (1937)“

„Anche i pensieri talvolta cadono immaturi dall'albero. (1937)“

„La forma generale della funzione di verità è: [P, ξ, N(ξ)]. Questa è la forma generale della proposizione. (p. 6)“

„Il mondo del felice è un altro che quello dell'infelice. (p. 6.43)“


„Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere. (libro La vita è semplicissima)“

„Non ci devono mai essere sorprese nella logica.“

„Bisogna essere sempre pronti a imparare qualcosa di completamente nuovo.“

„Una confessione deve far parte della tua nuova vita.“


„Chi ha qualcosa da dire, si alzi in piedi e taccia.“

„Una delle ragioni per cui si paragona la matematica a un gioco è che si vuol mostrare che essa è, in un certo senso, arbitraria (...). "Una regola diversa avrebbe adempiuto alla stessa funzione", si potrebbe osservare. Quale funzione? Ciò suggerisce che non c’è nulla nell’oggetto del gioco che determina questa regola.“

„Per poter essere in grado di porre un limite al pensiero, dovremmo trovare entrambi gli estremi del limite pensabile (cioè dovremmo essere in grado di pensare quello che non può essere pensato).“

„I confini del mio linguaggio sono i confini del mio mondo.“

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