“Ogni vero incremento della letteratura latina ci portò più vicino alla creazione della letteratura ungherese: di qui il fatto paradossale che la nascita della letteratura volgare aveva come presupposto la grande fioritura della letteratura in latino.”János Horváth in Ruzicska, cap. XXVI, p. 275
“[Antonio Bonfini] Egli conferì alla nazione ungherese la dignità delle virtù e del patriottismo romani e le diede una storia nazionale che divenne, per gli ungheresi colti e per lunghi secoli, scuola di educazione veramente romana: l'idea nazionale, impersonata da quel monarca rinascimentale che era stato Mattia, il Bonfini la diffuse con mezzi letterari, dapprima nel piano poetico, ma in seguito, grazie al suo influsso plurisecolare, anche nella realtà, in mezzo a tutta la nazione di Mattia, facendola radicare nei sentimenti e nelle coscienze.”János Horváth in Ruzicska, cap. XXIV, p. 258