“Lasciamo biasimar le divisioni come un laccio funesto all'eloquenza, e adottiamole tuttavia, senza temere che la rapidità dei movimenti oratorii ne venga rallentata, acquistando all'incontro ordine e regolarità. Il gento abbisogna di essere guidato, o di guidar se medesimo, dicendoci donde viene e dove va; e la legge che gli toglie lo sviarsi, è per lui un freno salutarte: poiché il gento non è meno grande e men fermo quando s'avanza con ordine rischiarato dalla ragione e diretta del gusto. L'uditore che non sa ove si voglia condurlo, è facilmente distratto: ed il disegno del discorso è talmente necessario per fissarne l'attenzione, che non è più a deliberare se l'oratore debba enunciarsi.”Jean-Siffrein Maury dal § 6 Essai