Frasi di Lucio Flavio Filostrato

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Lucio Flavio Filostrato

Data di nascita: 170

Lucio Flavio Filostrato è stato uno scrittore greco antico.

Detto anche Filostrato d'Atene o Filostrato II, è il più famoso e, a quanto sappiamo, prolifico di quattro autori omonimi, anche se l'attribuzione ai vari "Filostrati" delle opere giunteci con questo nome, è un problema in larga misura ancora aperto.


„Domandò dunque Apollonio se conoscessero anche sé stessi: ritenendo che pure lui, come i Greci, considerasse cosa difficile il conoscere sé stesso. Ma egli, smentendo la previsione di Apollonio, rispose: «Noi conosciamo tutto appunto perché, prima di ogni altra cosa, conosciamo noi stessi: infatti nessuno di noi potrebbe accedere a questa sapienza, senza conoscere prima sé stesso». E Apollonio, ricordando ciò che aveva sentito da Fraote e come gli aspiranti alla filosofia iniziassero mettendo alla prova sé stessi, si trovò d'accordo con questo discorso: tanto più che si era convinto di ciò pure grazie alla propria esperienza.“ III, 18; p. 154

„Volendo una volta cacciare le fiere nelle riserve dove i barbari tengono leoni, orsi e pantere, il re chiese ad Apollonio di unirsi alla caccia; ma egli rispose: «Ti dimentichi, o re, che non assisto neppure ai tuoi sacrifici? Tanto più che non è un piacere tendere insidie ad animali torturati e resi schiavi contro la loro natura».“ I, 37; p. 98


„Eusseno comprese che s'impegnava in un nobile proposito, e gli chiese da che punto avrebbe cominciato; ed egli rispose: «Dove cominciano i medici: purificando il ventre, essi ad alcuni prevengono le malattie, e altri conducono a guarigione». Dopo tali parole si astenne dal cibarsi di carne, dicendo che era impura e appesantiva la mente; e si nutriva di frutta secca e di verdure, sostenendo che è puro tutto ciò che la terra produce direttamente. Affermava inoltre che il vino è sì una bevanda pura in quanto proviene agli uomini da una pianta coltivata, ma che si oppone all'equilibrio della mente poiché turba l'etere che è nell'anima. Dopo avere in tal modo purificato il ventre, scelse di non portare calzatura alcuna, e si vestì di un abito di lino rifiutando le vesti fatte con pelli d'animale; si lasciò crescere la chioma, e viveva nel tempio.“ I, 8; p. 67

„Apollonio [... ] espose il motivo per cui praticava la sapienza: affermava di praticarla per conoscere gli dèi e per convivere con gli uomini, in quanto conoscere gli altri è più difficile che conoscere sé stessi.“ IV, 44; p. 217

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