“Venire al mondo significa scoprire di essere per la morte; essere per la morte significa vivere giorno per giorno la delusione della vita. Solo la religione dà l'impressione di arrestare il movimento. In realtà lo accelera.”Michel Onfray Origine: Trattato di Ateologia, p. 72
“Michel Foucault chiamava episteme quell'invisibile ma efficace dispositivo di discorso, di visione delle cose e del mondo, di rappresentazione della realtà che chiude, cristallizza e blocca un'epoca su rappresentazioni fisse.”Michel Onfray Origine: Trattato di Ateologia, p. 55
“Io sono per una spietata lettura storica dei tre sedicenti libri sacri. E ritengo necessario studiare la loro origine dentro la storia dell'Occidente e del mondo.”Michel Onfray Origine: Trattato di Ateologia, p. 160
“Essi sanno che esiste un solo mondo e che ogni offerta di un oltremondo ci fa perdere l'uso e il beneficio del solo mondo esistente. È questo il vero peccato mortale.”Michel Onfray Origine: Trattato di Ateologia, p. 198
“Dappertutto ho constatato quanto gli uomini favoleggiano per evitare di guardare in faccia la realtà. La creazione di oltremondi non sarebbe molto grave se non venisse pagata a caro prezzo: l'oblio della realtà, e dunque la colpevole negligenza del solo mondo esistente.”Michel Onfray Trattato di Ateologia
“Mosè, Paolo di Tarso, Costantino, Maometto, in nome di Jahwèh, Gesù e Allah, loro utili finzioni, si danno da fare per gestire le forze oscure che li invadono, li agitano e li tormentano. Proiettando sul mondo le loro perfidie essi lo oscurano ancora di più e non si liberano di nessuna pena. L'impero patologico della pulsione di morte non si cura con un'irrorazione caotica e magica, ma con un lavoro filosofico su di sé. Un'introspezione ben condotta ottiene che arretrino i sogni e i deliri di cui si nutrono gli dèi. L'ateismo non è una terapia, ma una salute mentale recuperata.”Michel Onfray Trattato di Ateologia
“Che cos'è, in letteratura filosofica, un capolavoro? È un'opera inedita quanto a forma e sostanza, un'opera che non si può duplicare e dopo la quale, nell'ambito in questione, le cose non possono essere più come prima. È un'opera che non si esaurisce mai, per quante volte la leggiamo. In altre parole, è un testo che le riletture non riescono ad esaurire e di cui anzi queste riletture contribuiscono ogni volta ad aumentare il livello di comprensione rispetto alle pagine che già conosciamo. È un'opera in cui si concentrano altre opere, un'opera che quando è giovanile come in questo caso, ne può contenere altre in germe, oppure un'opera che raccoglie anni di letture, di meditazioni, di riflessioni, di scritture. È un'opera impossibile da riprodurre in quanto tale senza evitare il pericolo di plagio, ma che inevitabilmente spinge i suoi lettori a scrivere altre opere, teoriche o pratiche. È un'opera che cambia la vita del suo lettore: la sua visione del mondo. La sua teoria(l'etimologia fa derivare da questa parola da “contemplazione”), ma anche il suo modo di stare al mondo, la sua esistenza concreta, la sua partica esistenziale. È un'opera che non riprendiamo mai senza tremare di felicità.(Cfr. pag 95 "L'ordine libertario" - Vita filosofica di Albert Camus”Michel Onfray