“Signori: in questo momento storico, permettetemi di ricordare la lunga e dolorosa lotta che tutti i congolesi, uniti nella medesima ansia di libertà, hanno condotto per raggiungere la vittoria finale. Siamo stati solidali, fianco a fianco, nell'opposizione ad un regime politico che voleva fermare il corso della storia.”Patrice Lumumba
“Il nostro governo non possiede armi e rifiuta l'uso della violenza. Fondato solo sulla parola, sulla fede, sul popolo giunto a questo punto è disposto a vivere o morire, soccombere o vincere, perché la morte è una sofferenza minore della schiavitù, perché la vita può essere degna solo se costruiamo la nostra patria nella pace, nell'ordine, nella libertà, nella giustizia.”Patrice Lumumba
“Noi, signori, non abbiamo studiato nelle università, non abbiamo conosciuto i tesori del sapere che esistono al mondo. Per i dominatori belgi la nostra coscienza era uno strumento, un muscolo da atrofizzare, affinché le forze spirituali della libertà non prevalessero mai sopra quelle della barbarie. A noi non diedero scuole superiori; voi sapete che un negro al massimo poteva raggiungere la scuola primaria. Neppure i nostri morti, i fratelli assassinati in Leopoldville, in Stanleyville, in tutte le città congolesi, per gridare libertà e indipendenza hanno studiato. Però chi metterà in discussione il loro nobile amore per questa libertà che dà dignità all'uomo e lo fa superiore allo schiavo?”Patrice Lumumba