“[A proposito di Giuliano Ferrara] Non credo faccia testo la sua "conversione": c'erano, tra i comunisti così come tra tutti, gli ubbidienti al leader e quelli che ubbidivano alle idee e al cuore. I primi, dovunque nel mondo, spesso fanno soldi e carriera, i secondi non raramente una brutta fine. Tutto qui: uno deve conoscersi e sapere da che parte stare.”Piero Colaprico da Repubblica Milano, 19 settembre 2009, p. XIII