Frasi di Pietro Calabrese

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Pietro Calabrese

Data di nascita: 8. Maggio 1944
Data di morte: 12. Settembre 2010

Pietro Calabrese è stato un giornalista italiano.

Frasi Pietro Calabrese


„Pietro Calabrese, L'albero dei mille anni, Rizzoli, 2010. ISBN 8817042781“

„Mi fanno le lastre.
Se ci ripenso oggi, quello è stato l'ultimo momento della mia vita in cui potevo ancora considerarmi una persona normale. Non per buttarla subito sul drammatico, ma ho dimenticato cosa vuol dire sentirsi "normali", cioè uguali a tutti gli altri.
Non so esattamente cosa io sia oggi, ma so per certo che non sono una persona "normale", e questa è una sensazione spiacevole. Certi giorni, e soprattutto certe notti, mi sembra di pattinare sul ghiaccio della mia anima. I medici hanno voglia a dire che bisogna comportarsi normalmente e fare una vita normale, uguale a quella di prima. Balle. Loro per primi sanno che non è così, e non è possibile che sia così. Oggi dal cancro si può guarire, oppure si può imparare a convivere con la malattia, e molti ci riescono. Ma "normali" non si è mai più. Si è diversi, un'altra cosa, spesso migliori, più consapevoli, più dolci. Ma niente è più come prima.“


„Mi sdraio e finalmente i pensieri cominciano a fluire dentro di me. Mi sono svegliato. Ancora non so bene cosa mi aspetta, ma mi sono svegliato.
Ora la sento, flessuosa e sottile, decisa come una donna che ha deciso di usarti, la paura farsi strada nelle mie ossa e nelle mie arterie. Che strano, penso, è come una sensazione fisica. Ma qui non c'è niente di fisico, è solo frutto della mia immaginazione. Sei tu la tua paura, mi ripeto come piccolo mantra consolatorio. Non devi avere paura della paura, altrimenti lei ti catturerà e non riuscirai più a liberartene.“

„Dall'altra parte del vetro ci sono altri corpi, altri visi, altri occhi. Tutti si muovono come dentro un acquario, con movimenti lenti e precisi, sono pesci-medici che nuotano e hanno in mano il mio destino e quindi il destino del mondo intero. Tutto il pianeta è fermo, sospeso da questa parte dell'acquario dove sto io e dove fa freddo, ma non voglio uscire dalla stanza della Tac e del golf virtuale. Non voglio stare fuori da queste quattro mura color perla dove posso sognare che la Tac non è ancora iniziata e il risultato non c'è o comunque non è certo. Tutto deve ancora accadere, tutto può ancora accadere. E la vita può cambiare di nuovo.“

„Ricordo che Barbara e io siamo tornati a casa tramortiti, lei più di me. Come medico, e come medico che diagnostica almeno una volta al giorno un tumore alla mammella e che deve preparare la paziente ad assorbire il colpo di quella notizia, lei sapeva bene a cosa saremmo andati incontro tutti e due.
Sapeva quanto è vigliacco il cancro, quanto è tenace, come rode e corrode, come si nasconde per attaccare all'improvviso, come sparisce per poi riapparire e colpire. Sapeva che non dà tregua. Sapeva che è talmente stupido e feroce che accetta di morire pur di uccidere il suo ospite: perché le cellule tumorali smetteranno anche loro di mangiare e crescere e vivere non appena avranno ammazzato l'uomo che hanno scelto per il loro macabro festino.“

„Sapete come sono i pensieri di notte, hanno un ritmo diverso da quelli del giorno. Vanno e vengono per i fatti loro, non riuscite a controllarli bene, vi scappano da una parte e dell'altra, e quando riuscite a imbrigliarli, o almeno così vi pare, vi accorgete che il tempo trascorso è molto più dilatato di quello che credevate. [... ] Di notte il tempo con i suoi pensieri arruffati se ne va per i fatti suoi.
La clessidra della notte non somiglia mai a quella del giorno, e durante il giorno la clessidra della mattina è diversa da quella del pomeriggio. Sono le magie dei granelli di sabbia, la grande magherìa dell'universo che ci circonda.“

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