“Rimasto solo con Marco, Mauro gli spiegava quanto il fascismo fosse assurdo, come i grossi industriali, gli agrari si fossero illusi di fermare la storia, mentre questa, un giorno o l'altro, avrebbe ripreso il proprio cammino. Presto la dittatura, già ridotta a un regime di polizia, sarebbe irrimediabilmente caduta. Chi ci avrebbe rimesso più d'ogni altro sarebbero stati gli ingenui, i semplici, i puri come Paolo che avevano creduto a ideali traditi non appena il fascismo aveva preso il potere.”Romano Bilenchi I; p. 52 Il bottone di Stalingrado
“In questo libro compare anche il racconto – per mezzo di testimonianze personali – della strage di Civitella della Chiana, che Jean-Paul Sartre pubblicò in seguito su Temps modernes con il titolo di «Lamento di Civitella.»”Romano Bilenchi Origine: Cronache degli anni neri, p. 22