„Io vanamente cerco per tutto distrazione, a me davanti ronza la folla variopinta… Eppure è freddo il cuore, dorme la fantasia: stranieri mi son tutti, e io staniero a loro.“

Un ballo in maschera

Ultimo aggiornamento 21 Maggio 2020. Storia
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Michail Jurjevič Lermontov40
poeta, drammaturgo e pittore russo 1814 - 1841

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„Ma in me la fantasia vegliando allora, | mentre che il senso si riposa, e dorme, | mille cose alla mente apre, e colora.“

—  Salvator Rosa pittore, incisore e poeta italiano 1615 - 1673

Autore: p. 317
Satire, Satira VI, L'invidia

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„Io vivo una vita così solitaria, e la mia solitudine m'è sì dolce, che non cerco né soffro distrazioni.“

—  Niccolò Tommaseo scrittore italiano 1802 - 1874

da una lettera del 20 dicembre 1820; citato in Giovanni Gambarin, Ateneo veneto, vol. 129, n.° 1-3, 1942, p. 9 http://www.archive.org/stream/ateneoveneto129veneuoft#page/8/mode/2up

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„Io son ribelle | non mi piace | questo mondo | che non vuol | la fantasia…“

—  Adriano Celentano cantautore, ballerino e showman italiano 1938

da Il ribelle, 1959
Origine: Testo di Gian Carlo Testoni.

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„La lira accordata dalla fantasia | accompagni un pensiero oscuro e tetro; | poiché, ecco, son entrato nella tomba di Agamennone, | e tacito siedo sotto la volta sotterranea | intrisa del sangue crudele degli Atridi. | Il cuore si è assopito, ma sogna...“

—  Juliusz Słowacki poeta polacco 1809 - 1849

quale tristezza! || Da lungi risuona quell'arpa d'oro, | di cui a me giunge soltanto l'eco eterna! | In questo antro druidico di grandi macigni | il vento penetra e sospira fra i crepacci, | ed ha la voce di Elettra: essa imbianca la tela | e mormora fra i lauri: «Quale tristezza!» [...] || Oh! come voi io taccio, Atridi, | le cui ceneri affidate alla custodia delle cavallette tacciono. | E non sento più la mia pochezza, | né più i miei pensieri si librano come aquile. | Sono qui profondamente umile e silenzioso, | in questo sepolcro di gloria, di delitto, di orgoglio.
Origine: Da La tomba di Agamennone, in Viaggio in Terrasanta da Napoli, 1836, in Scritti scelti, a cura di Bruno Meriggi, traduzione di A. M. Raffo, La Nuova Italia, Firenze, 1959, p. 91-94. In Andrzej Zielinski, Antologia delle letterature polacca-ungherese ceca-slovacca, Fratelli Fabbri Editori, 1970, p. 32.

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„Il luogo ideale per me è quello in cui è più naturale vivere da straniero.“

—  Italo Calvino, libro Palomar

Origine: Da Eremita a Parigi. Pagine autobiografiche, Palomar-Mondadori, Milano 1994

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