Frasi di Michail Jurjevič Lermontov

Michail Jurjevič Lermontov foto

61   5

Michail Jurjevič Lermontov

Data di nascita: 15. Ottobre 1814
Data di morte: 27. Luglio 1841
Altri nomi: Mikhail Yurievich Lermontov, Michail Jur'evič Lermontov, Michail Jurievič Lermontov

Michail Jur'evič Lermontov è stato un poeta, drammaturgo e pittore russo.

Figura di spicco del romanticismo, è considerato uno tra i maggiori scrittori del secolo XIX. Militare di carriera, durante la sua breve vita pubblica soltanto un volume di poesie, Versi, e il capolavoro in prosa, il romanzo Un eroe del nostro tempo , mentre la sua opera poetica che più di ogni altra sarà esaltata nell'Ottocento, Il demone, fu pubblicata postuma.

Frasi Michail Jurjevič Lermontov


„Tutto al mondo è convenzione.“

„Orrendo, trarre solitari | di questa vita le catene. | A spartire la gioia ognuno è pronto, | ma nessuno a spartire la tristezza. | Solo qui sono come un re celeste, | costretti in cuore i miei dolori, | e vedo, docili al destino, | come visioni gli anni dileguare; | e tornano essi, con dorato, | ma collo stesso antico sogno; | e vedo una solinga tomba | che aspetta: a che indugiare sulla terra? | di ciò nessuno sarà afflito: | s'allegrerà (ne sono certo) | la gente più della mia morte | che non, già, del mio nascimento...“ da Solitudine, 1830


„Le donne amano soltanto coloro che non conoscono.“

„Io sempre amai nella mia vita | la solitudine scontrosa, | ove in me stesso mi chiudevo, | temendo, a rivelar tristezza, | la pietà umana di destare; || non capirebbero i felici, | pensavo, il che a me stesso oscuro, | e i pensier neri non varrebbe | gioia amicale o appassionato | fuoco di baci a trarsi via. || Ai miei confusi sogni volli | dare espressione con i versi, | sì che, leggendo tali fogli, | mi conciliassi tu col mondo, | colle passioni tempestose. || Ma l'occhio tuo sereno e puro | allora mi fissò stupito, | scotesti il capo tu e dicesti | ch'era malata la mia mente, | da brama futile accecata. || credendo alle parole tue, | mi profondai dentro il mio cuore, | ma pure in esso non trovai | che fosse futile la mente | tendendo a un che di misterioso || a ciò di cui son dati in pegno | volta notturna e cori d'astri, | a ciò che ci ha promesso Iddio | e che comprendere potrei | cogli anni e le meditazioni. || Ma me un'ardente, una severa | indole rode dalla culla... | E, avendo solo provato il male, | morrò non conoscendo in cuore | pensiero né scopo meschino.“ da A N. F. I... va, 1830

„Voi volete dalla felicità esser preso. Strana pretesa... è invece necessario scoprirla.“

„Altro da lui non sono riuscito a ottenere; non gli piacciono le dispute metafisiche.“ libro Un eroe dei nostri tempi

„Non c’è niente di più paradossale della mente femminile; è difficile convincere le donne di qualcosa, bisogna condurle a convincersene da sole.“ libro Un eroe dei nostri tempi

„Dai tempi in cui i poeti scrivono e le donne li leggono (cosa per cui sono loro profondamente riconoscenti), esse sono state chiamate tante volte "angeli" che, in semplicità di cuore, hanno creduto a tale complimento, dimenticando che quegli stessi poeti per denaro onoravano Nerone con l'epiteto di semidio...“ Garzanti


„Quell'inquieta necessità d'amore che ci tormenta nei primi anni della giovinezza, che ci getta da una donna all'altra, finché non ne troviamo una che non ci può soffrire: a questo punto ha inizio la nostra perseveranza, la vera passione infinita, che si può esprimere con una linea che si protende da un punto verso lo spazio; il segreto di questa infinità consiste soltanto nell'impossibilità di raggiungere lo scopo, cioè la fine.“ libro Un eroe dei nostri tempi

„Sovente inganniamo noi stessi pensando che la donna ci ami per le nostre doti fisiche o morali; certamente esse preparano, predispongono il loro cuore ad accogliere il sacro fuoco,
ma è tuttavia il primo contatto che decide la faccenda.“ libro Un eroe dei nostri tempi

„A volte mi disprezzo. Non è per questo che disprezzo anche gli altri?“ libro Un eroe dei nostri tempi

„Le passioni altro non sono che idee al loro primo grado di sviluppo: esse sono proprie della giovinezza del cuore ed è stupido chi pensa che sarà agitato da loro per tutta la vita; molti tranquilli ruscelli iniziano come rumorose cascate ma nessuno corre e schiuma fino al mare.“ libro Un eroe dei nostri tempi


„Scorro nella memoria tutto il mio passato e involontariamente mi chiedo: a che fine ho vissuto? Per che scopo sono nato?... Probabilmente uno scopo c'era e devo avere avuto un'alta destinazione, perché mi sento forze sconfinate nell'anima; ma non sono riuscito a scoprire questa destinazione, mi sono distratto con le lusinghe di passioni vuote e ingrate; dal loro crogiolo io sono uscito duro e freddo come l'acciaio, ma ho perso per sempre il fuoco delle nobili aspirazioni, il fiore migliore della vita. E da allora quante volte ho già recitato il ruolo dell'ascia nelle mani del destino Come lo strumento del boia, io sono caduto sulla testa delle vittime predestinate, spesso senza cattiveria, sempre senza rimpianto... Il mio amore non ha mai reso felice nessuno, perché non ho mai sacrificato nulla per coloro che ho amato; io amavo per me, per il mio bisogno del cuore, inghiottivo avidamente i loro sentimenti, la loro tenerezza, le loro gioie e sofferenze: e non ne ero mai sazio.“ 1996, p. 157

„Se non ci fossero gli sciocchi il mondo sarebbe un posto ben noioso.“ libro Un eroe dei nostri tempi

„«Volevo costringervi a raccontarmi qualcosa, in primo luogo perché ascoltare è meno faticoso; in secondo luogo perché non ci si tradisce; in terzo luogo perché si può conoscere un segreto altrui; in quarto luogo perché le persone intelligenti come voi preferiscono gli ascoltatori ai narratori.»“ 1996, p. 94

„Madre di Dio, io con la preghiera sto dinanzi alla tua immagine come davanti a una intensa luce. Non prego per la mia anima deserta ma per quella di un viandante che vaga nel mondo, senza patria. No! Voglio consegnarne l'anima innocente a colei che amorosamente ci difende da questo gelido mondo. Santa Vergine, circonda di felicità colui che ne è degno, dagli compagni benigni per il cammino; la splendida giovinezza, la vecchiaia tranquilla e al suo cuore, privo di malizia, la pace. La pace della speranza, O Madre di Dio, ti supplico, ascoltami.“ Preghiera, Molitva; citato in L'Unità Arte, n. 12, 1997. Il testo è stato musicato da Modest Petrovič Musorgskij nel 1865

Autori simili