“La terra è come un ponte per attraversare un fiume: serve solo a sostenere i nostri piedi. Noi siamo in questo mondo, ma non siamo di questo mondo, giacché tutti i giorni diciamo:" Padre nostro che sei nei cieli…". Per avere la nostra ricompensa dobbiamo pertanto aspettare di essere "a casa nostra" nella casa del Padre.”
Pensieri scelti
Argomenti
avere, due-giorni, essere, fiume, giacca, giorno, padre, ponte, ricompensa, terra, terra-terra, tre-giorni, mondo, casaGiovanni Maria Vianney51
presbitero francese 1786–1859Citazioni simili
Lev Nikolajevič Tolstoj (1828–1910) scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta ed attivista sociale russo
Ralph Waldo Emerson (1803–1882) filosofo, scrittore e saggista statunitense
Citato in Ralph Waldo Emerson: Il pensiero e la solitudine
“L'assenza del padre nella casa è una terribile presenza.”
Salvatore Satta libro Il giorno del giudizio
Origine: Il giorno del giudizio, p. 64
“E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.”
Gesù (-7–30 a.C.) fondatore del Cristianesimo
23, 9
Nuovo Testamento, Vangelo secondo Matteo
“La mia casa è il cielo. Questo mondo è solo di passaggio.”
Billy Graham (1918–2018) predicatore statunitense
Alfonso Gatto (1909–1976) poeta e scrittore italiano
da La risposta di Alfonso Gatto, p. 41
In Un poeta e la sua città
Alessandro Baricco libro City
…
Variante: […] Lui pensava, davvero, che gli uomini stanno sulla veranda della propria vita (esuli quindi da se stessi) e che questo è l'unico modo possibile, per loro, di difendere la propria vita dal mondo, giacché se solo si azzardassero a rientrare in casa (e ad essere se stessi, dunque) immediatamente quella casa regredirebbe a fragile rifugio nel mare del nulla, destinata ad essere spazzata via dal mare dell'Aperto, e il rifugio si tramuterebbe in trappola mortale, ragione per cui la gente si affretta a riuscire sulla veranda (e dunque da se stessa), riprendendo posizione là solo dove le è dato di arrestare l'invasione del mondo, salvando quanto meno l'idea di una propria casa, pur nella rassegnazione di sapere, quella casa, inabitabile. Abbiamo case, ma siamo verande, pensava. […]
“Qualsiasi giovane ha un padre scorbutico
ed odioso in casa, acquista grandi mali.”
Euripide (-480–-406 a.C.) tragediografo ateniese
frammento 500
Frammenti di alcune opere, Melanippe incatenata