Padre Dolindo Ruotolo fece stampare una dichiarazione a Rossano (Cosenza) nella quale negava che fosse questo il vero motivo della dimissione, e sfidò il Visitatore a pubblicare le lettere in suo possesso. Il Visitatore Giovanni Morino si vide quindi costretto a stampare lui stesso una Dichiarazione, riportando il testo delle lettere di Ruotolo ed inserendovi anche la lettera che il Santo Uffizio aveva inviato il 15 aprile 1908 al Procuratore Generale della Missione dei Padri Veneziani: in questa lettera si incaricava il Visitatore di minacciare e di comminare l'espulsione, se non ci fosse stata ritrattazione formale degli errori. Sul giornale Roma del 26 maggio 1909 Ruotolo con un'altra lettera tornò invece a precisare che le sue affermazioni erano state fraintese.

—  Giuseppe Guerra , p. 192




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