“Quando volo al di sopra delle trincee fortificate e i soldati gridano di gioia vedendomi e io guardo le loro facce grigie, consumate dalla fame, dalla mancanza di sonno e dalla battaglia, allora sono felice e mi rallegro. Dovresti vederli; spesso dimenticano il pericolo, saltano sulla tettoia sventolano i fucili e mi salutano. Questa è la mia ricompensa, madre, la mia ricompensa più bella.”

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Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 10 Agosto 2025. Storia

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“Lo scienziato trova la sua ricompensa in ciò che Henri Poincaré chiama la gioia della comprensione, e non nelle possibilità applicative delle sue scoperte.”

Albert Einstein (1879–1955) scienziato tedesco

Origine: Dall'epilogo a Max Planck, Where Is Science Going?, Norton, New York, 1932, p. 211.
Origine: Pensieri di un uomo curioso, p. 128

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“Avrò una ricompensa sufficiente se quando la dirai agli altri non rivendicherai la scoperta come tua, ma dirai che è mia.”

Talete (-624–-547 a.C.) filosofo greco antico

citato in Howard W. Eves, In Mathematical Circles

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“[…] il servire è già una ricompensa in sé.”

Mahátma Gándhí (1869–1948) politico e filosofo indiano

III, 12; 1994, p. 206
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“I crimini, come le virtù, sono le ricompense a sé stessi.”

George Farquhar (1677–1707) drammaturgo irlandese

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“Pregare è la grande ricompensa dell'essere uomini.”

Abraham Joshua Heschel (1907–1972) rabbino e filosofo polacco

Origine: Da Chi è l'uomo?; citato in Gianfranco Ravasi, Prefazione, in Carlo Maria Martini et al., La preghiera di chi non crede, Oscar Mondadori, Milano, 1995, p. 9. ISBN 88-04-40707-7

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“[Sulla divisione dell'orazione] Ora, per darvene una giusta idea, io mi fermerò alle parole del mio testo, la cui esposizione letterale svilupperà tosto il mio disegno. Vedetene l'ordine e la divisione. Ecce merces vestra copiosa est in coelis. Questa ricompensa che Dio prepara a' suoi eletti, è una ricompensa sicura: Ecce, vedetela, è un Dio che ve la promette; e se la volete di buona fede, ella è vostra: Ecce merces vestra. È una ricompensa abbondante, che non avrà altra che la magnificenza d'un Dio, e che metterà ella sola il colmo a tutte le vostre brame: Ecce merces vestra copiosa. Finalmente è una ricompensa eterna che voi non perderete mai, perché vi attende nel cielo dove non è cangiamento o vicenda: Ecce merces vestra copiosa est in coelis. […] La ricompensa degli eletti di Dio è una ricompensa sicura; mentre quelle del mondo sono fallibili ed incerte: sarà il primo punto. La ricompensa degli eletti di Dio è una ricompensa abbondante; mentre quelle del mondo sono vuote e difettose: sarà il secondo punto. La ricompensa degli eletti di Dio è una ricompensa eterna; mentre quelle del mondo sono fragili e passeggere: sarà l'ultimo punto.
Forse mi direte essere alquanto lunga una tal divisione, e che sarebbesi potuta spedire con tre voci, dicendo che la mercede de' giusti è mercede sicura, piena, eterna.”

Louis Bourdaloue (1632–1704) gesuita e predicatore francese

Guglielmo Audisio, in Lezioni di eloquenza sacra, Giacinto Marietti, Torino 1870
Gaudete et exultate: ecce enim merces vestra copiosa est in coelis, Citazioni sul testo

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