„Non scrivo un diario. Uno scrittore cannibalizza la sua vita e i suoi ricordi, sì, è vero. Ma niente è più noioso che lamentarsi con insistenza nella narrativa. I ricordi personali appena appena travestiti non sono narrativa. Quelli che, in passato, mi hanno identificato con qualsiasi cosa metto giù nelle mie storie, hanno postulato che io sia un assassino, un travestito, un cannibale, un sessista, un femminista, un razzista, un egualitario, uno snob, un vegetariano, un esteta, una persona qualunque, uno psicopatico, un pacifista, un pederasta, un donnaiolo, uno che colpisce a casaccio e un lavoro-dipendente. Nonostante non abbia mai usato stupefacenti, c'è un vasto segmento del mio pubblico che giura che sono uno che si fa.“

— Harlan Ellison, nota introduttiva, p. 294

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