“Il Garofalo fu inferiore alla sua fama. Impicciolì i modelli artistici ch'ebbe intorno a sé; e così nel ricordare, decorando il Seminario ferrarese, l'occhio di cielo aperto alla mantegnesca nel soffitto d'una sala di palazzo Costabili, restrinse, ridusse, sminuì scomparti, figure, ornati. Ben presto si fece la sua convenzione, […]; e quella convenzione mantenne quasi senza scomporsi, anche quando si trovò accanto il focoso Dosso Dossi. Rimase sempre uguale a se stesso; e le sue forme facili, antiquate, superficiali, vennero imitate e ripetute da un gran numero di piccoli seguaci.”
vol. 9, parte 4, p. 312
Storia dell'arte italiana, La pittura del Cinquecento
Citazioni simili
Giovanni Morelli (1816–1891) storico dell'arte e politico italiano
Origine: Della pittura italiana, p. 212
Adolfo Venturi (storico dell'arte) (1856–1941) storico dell'arte e accademico italiano
vol. 9, parte 3, p. 971
Storia dell'arte italiana, La pittura del Cinquecento
Carlo Maria Franzero (1892–1986) scrittore e giornalista italiano
Origine: Il fanciullo meraviglioso, p. 117
Edgar Rice Burroughs libro Sotto le lune di Marte
Origine: Sotto le lune di Marte, Explicit, pp. 235-236
“Non è più una lingua quella parlata da chi la considera come il prodotto di una convenzione.”
Sergio Quinzio (1927–1996) teologo e aforista italiano
La croce e il nulla
David Cronenberg (1943) regista canadese
Citazioni di David Croneneberg
Origine: Da un'intervista con Roy Blackwelder, 1999.
Henry Furst (1893–1967) giornalista, scrittore e regista teatrale statunitense
da Schede sparse, p. 378