“Noi soldati polacchi, per la nostra e vostra libertà, abbiamo dato l’anima a Dio, i corpi al suolo d’Italia e i cuori alla Polonia.”

In questa frase - carica di significati - è racchiuso il nucleo dell’amicizia che lega Polonia e Italia, un’amicizia nutrita da contatti culturali intensi, da sensibilità comuni, da una condivisa, e spesso sofferta, aspirazione alla libertà, sin dalla partecipazione alla Giovine Europa di Mazzini e alle guerre di indipendenza. Gli italiani che sacrificarono la loro vita nella "Rivolta di gennaio", guidati da Francesco Nullo, erano condotti dallo stesso spirito che animava i coraggiosi soldati polacchi, agli ordini del Generale Anders, il cui ricordo è costantemente vivo e radicato. Coloro che qui combatterono e caddero, lo fecero per liberare l'Italia dal nazifascismo, e per rendere possibile la nascita di una nuova Europa, i cui popoli, abbattute le ultime barriere che troppo a lungo hanno diviso il nostro Continente, potessero sentirsi uniti. Come oggi possono dirsi, in un'Europa finalmente libera dal giogo della dittatura e del conflitto. Un'Europa della libertà contrapposta a quell'Europa della prevaricazione e degli orrori di cui furono testimoni, tra gli altri, due straordinarie personalità che quest’anno ricordiamo, nel centenario della loro nascita, Gustaw Herling e Primo Levi.
2019
Origine: Frase incisa sulla stele del Sacrario di Montecassino.
Origine: Dall[Saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della partecipazione alla cerimonia per il 75° Anniversario della Battaglia di Montecassino]]. Montecassino, 18 maggio 2019.

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 22 Maggio 2020. Storia
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12º Presidente della Repubblica Italiana 1941

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“Gli slavi si concedono volentieri, ma non si danno mai. E Chopin è più polacco della Polonia.”

Louis Énault (1824–1900) scrittore e giornalista francese

citato in Nino Salvaneschi, Il tormento di Chopin, dall'Oglio Editore, 1934

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“La libertà anima i cuori degli uomini valorosi.”

Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri

XXVIII, 19; 2006
Libertas virorum fortium pectora acuit.
Ab urbe condita, Libro XXI – Libro XXX

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“Anima è quello che appartiene a tutti e a nessuno. Anima è amore. Anima è idea. Anima è libertà. Anima è Dio.”

Alberto Moravia (1907–1990) scrittore italiano

da La solitudine
Racconti, I racconti

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“Vendé la libertà, si fé' soldato.”

Felice Romani (1788–1865) librettista, poeta e critico musicale italiano

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“Sono sempre stato un soldato, anima e corpo.”

Albert Kesselring (1885–1960) generale tedesco

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“I frutti della libertà, di cui ora godiamo, furono coltivati sul nostro suolo con lunghi e mortali dolori.”

Atto Vannucci (1810–1883) storico, patriota e politico italiano

I martiri della libertà italiana dal 1794 al 1848

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