„Un notevole impulso culturale al pensiero politico-sociale cattolico provenne dal movimento modernista (Adolf Harnack, Alfred Loisy, Ernesto Buonaiuti) che propose un profondo rinnovamento delle tradizioni religiose a confronto con le nuove tendenze della scienza, con il liberalismo e il socialismo.“

cap. 3, p. 45
Il pensiero politico del Novecento

Ultimo aggiornamento 22 Maggio 2020. Storia

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„La dottrina del socialismo non è una scienza ma un'utopia.“

—  Peter Schneider scrittore tedesco 1940

Origine: Dopo il muro, p. 73

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„Epperò, proprio da questa ricostruzione storica, lontana da ogni tono apologetico ed edificante, emergono i reali meriti e i reali punti di forza del liberalismo. Dando prova di una straordinaria duttilità, esso ha cercato costantemente di rispondere e adattarsi alle sfide del tempo. È vero, ben lungi dall'essere spontanea e indolore, tale trasformazione è stata in larga parte imposta dall'esterno, ad opera di movimenti politici e sociali coi quali il liberalismo si è ripetutamente e duramente scontrato. Ma per l'appunto in ciò risiede la duttilità. Il liberalismo ha saputo apprendere dal suo antagonista (la tradizione di pensiero che, prendendo le mosse dal «radicalismo» e passando attraverso Marx, sfocia nelle rivoluzioni che in modi diversi a lui si sono richiamate) ben più di quanto il suo antagonista abbia saputo apprendere dal liberalismo. Soprattutto, l'antagonista non ha saputo apprendere quello che costituisce il secondo grande punto di forza del liberalismo. Certo, il processo di apprendimento dal liberalismo è tutt'altro che agevole, almeno per coloro che vogliono superare le clausole d'esclusione che attraversano in profondità questa tradizione di pensiero. Nessun'altra più di essa si è impegnata a pensare il problema decisivo della limitazione del potere. Epperò, storicamente, questa limitazione del potere è andata di pari passo con la delimitazione di un ristretto spazio sacro: maturando un'autocoscienza orgogliosa ed esclusivistica, la comunità dei liberi che lo abita è spinta a considerare legittima la schiavizzazione ovvero l'assoggettamento più o meno esplicito, imposti alla grande massa dispersa per lo spazio profano. Talvolta si è giunti perfino alla decimazione e all'annientamento. È dileguata del tutto questa dialettica in base alla quale il liberalismo si trasforma in un'ideologia del dominio e finanche in un'ideologia della guerra?“

—  Domenico Losurdo, libro Controstoria del liberalismo

cap. X, 6, p. 339
Controstoria del liberalismo

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„La Medicina è una scienza sociale e la Politica altro non è che la Medicina su larga scala.“

—  Rudolf Virchow patologo, scienziato e antropologo tedesco 1821 - 1902

Origine: 1848; citato in P. C. Ferraris, Malati di spreco, p. 172.

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