“Immaginate un po' la vostra vita senza denaro! I servi non s'inchinerebbero più davanti al padrone. Niente più invidia di vostra moglie per il vestito della vicina. Non sareste più obbligati a ridere dei frizzi del vostro principale. Le indovine metterebbero da parte la loro sfera di cristallo, e a teatro, i primi arrivati si sceglierebbero il posto.”

—  Avner

p. 30

Ultimo aggiornamento 02 Luglio 2022. Storia

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“Si devono amare gli animali per essere più vicini a Dio perché ti danno tutto, senza chiedere niente. Perché contro il potere dell'uomo con le armi sono indifesi. Perché sono eterni bambini. Perché non conoscono il denaro e si consolano solamente con un posto dove rifugiarsi dal freddo. Perché si fanno capire senza proferire parola. Perché non conoscono invidia né rancore. Perché il perdono è ancora naturale in loro. Perché sanno amare con lealtà e fedeltà. Perché vivono senza avere una lussuosa dimora. Perché non comprano l'amore, semplicemente lo aspettano. Perché sono nostri compagni, eterni amici che niente potrà separare. Perché sono vivi. Per questo e altre mille cose meritano il nostro amore. Se impariamo ad amarli come meritano, saremo molto vicini a Dio.”

Madre Teresa di Calcutta (1910–1997) religiosa e beata albanese

Attribuite <br class="br">Origine: Brano citato da Silvio Berlusconi in un discorso agli iscritti del suo partito e postato sulla propria pagina Facebook il 29 marzo 2014; citato in Berlusconi a caccia di nuovi consensi. «Ogni cane, un voto» http://www.iltempo.it/politica/2014/03/30/news/berlusconi-a-caccia-di-nuovi-consensi-ogni-cane-un-voto-934081/, IlTempo.it, 30 marzo 2014. Il brano è rintracciabile su internet già prima di tale data, in varie pagine web di argomento animalista, con un inizio leggermente diverso (&quot;Perché amare gli animali? Perché ti danno tutto, senza chiedere niente&quot;, in inglese &quot;Why Should We Love Animals? Because they give everything asking for nothing back&quot;).

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“Un padrone quanti ha più servi tanti più ha inimici.”

Bernardo Dovizi da Bibbiena (1470–1520) cardinale e drammaturgo italiano

Polinico: atto I, scena II
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Variante: Un padrone, quanti ha più servi, tanti più ha inimici.

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