“[Su Il castello, di Franz Kafka] Questo Castello a cui K. non ottiene il diritto di accedere e nemmeno, inspiegabilmente, di avvicinarsi, è esattamente quello che i teologi chiamono "la grazia", il governo di Dio che regge il destino umano (il villaggio), la virtù dei casi, delle deliberazioni misteriose, i beni e i mali, l'immeritato e l'inacquisibile, il "non liquet" nella vita di tutti.”
Origine: Dal poscritto alla prima edizione de Il Castello; citato nell'introduzione di Roberto Fertonani a Franz Kafka, Il castello, traduzione di Anita Rho, Oscar Mondadori, 1979, p. 15.
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