„Dove ci conduce la vanità? Il savio ha mille ragioni quando afferma che la vanità è la nemica della felicità.“

1976, p. 334
I legami pericolosi

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 22 Maggio 2020. Storia
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Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos15
scrittore, generale e inventore francese 1741 - 1803

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„La saggezza non è nulla se non conduce alla felicità.“

—  Paul Henri Thiry d'Holbach filosofo e enciclopedista tedesco 1723 - 1789

Origine: Da Saggio sui pregiudizi, a cura di Domenico di Iasio, Guerini e Associati.

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„Avanti sul nemico. – Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia contro il nemico!“

—  Friedrich Nietzsche filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 - 1900

557; 2006

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„Quando a letto saremo distanti come amanti di mille anni fa, nascondendo i nostri indumenti e frammenti di felicità.“

—  Raf cantautore italiano 1959

da Inevitabile Follia
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„Suol dirsi che quando parla il pazzo è segno che ha udito parlare il savio.“

—  Lorenzo Magalotti scienziato, letterato e diplomatico italiano 1637 - 1712

Lettere sopra i buccheri

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„La felicità è la ragione.“

—  Vitaliano Brancati, libro Paolo il caldo

Paolo il caldo

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„Ma il pensiero incomincerà solo quando si renderà conto che la ragione glorificata da secoli è la più accanita nemica del pensiero.“

—  Martin Heidegger, libro Sentieri interrotti

La sentenza di Nietzsche «Dio è morto», La Nuova Italia, Firenze 1979, p. 246
Sentieri interrotti

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„Quando A apprende che i pensieri di B sul medesimo oggetto differiscono dai propri, egli non rivede anzitutto il proprio pensiero per trovare l'errore, ma presuppone quest'ultimo nel pensiero dell'altro: l'uomo, cioè, per natura pretende di aver sempre ragione. […] Da cosa deriva questo? Dalla naturale malvagità dell'essere umano. Se questa non ci fosse, se noi fossimo fondamentalmente onesti, in ogni dibattito tenderemmo semplicemente a portare alla luce la verità, senza curarci che questa risulti conforme alla nostra opinione annunciata in precedenza o a quella dell'altro: ciò sarebbe indifferente o perlomeno una questione del tutto marginale. Ma ecco la questione principale: la vanità innata, che è particolarmente eccitabile riguardo alle forze della ragione, non vuole accettare che ciò che noi abbiamo enunciato in precedenza risulti falso, e ciò che ha detto l'avversario, giusto. Di conseguenza, ciascuno dovrebbe semplicemente impegnarsi a giudicare rettamente; e per farlo, dovrebbe prima pensare e poi parlare. All'innata vanità, però, si accompagnano nei più il cicaleccio e l'innata disonestà. Essi parlano prima di aver pensato, e anche se poi si rendono conto che la loro affermazione è falsa, deve tuttavia sembrare che sia il contrario. L'interesse per la verità, che è certamente l'unico movente della enunciazione della proposizione ritenuta vera, cede ora del tutto all'interesse per la vanità: il vero deve apparire falso, e il falso vero.“

—  Arthur Schopenhauer, libro L'arte di ottenere ragione

L'arte di ottenere ragione

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„Chi diffida, si fa savio.“

—  João Guimarães Rosa, libro Grande Sertão

Grande Sertão

„Se potessi avere mille lire al mese, senza esagerare, sarei certo di trovare tutta la felicità…“

—  Gilberto Mazzi cantante e attore italiano 1909 - 1978

dalla canzone Mille lire al mese, ritornello

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