“Molti degli uomini preferiscono l'apparenza | più che l'essenza, scostandosi dal giusto.”Eschilo Agamennone2004, p. 33 Agamennone
“Coro: Ma l'uomo che con tutto il cuore | celebra l'onnipotente | nome di dio, è il saggio vero! | È stato Lui a darci la ragione, | se è per lui che vale la legge: | solo chi soffre, sa. | Quando, in fondo al sonno, | il rimorso s'infiamma, | è in esso, inconscio, la coscienza: | così si attua la violenza d'amore | degli dei al tribunale dei cieli.”Eschilo AgamennoneAgamennone Origine: Da L'Orestiade: Agamennone, traduzione di Pier Paolo Pasolini, Istituto Nazionale del Dramma Antico, 1960.
“La Giustizia brilla nelle capanne annerite dal fumo | e onora la vita timorata.”Eschilo Agamennone2004, p. 32 Agamennone
“Chiunque è incline a piangere con l'infelice; | ma il morso del dolore | non gli penetra fino nell'infinito; | così, per mostrare di gioire con chi è felice, | sforza il suo volto che fa resistenza al sorriso.”Eschilo Agamennone2004, p. 33 Agamennone
“È nella natura dei mortali calpestare ancora di più chi è caduto.”Eschilo Agamennonetraduttore? Agamennone
“Non è opportuno offuscare un giorno di festa con parole di malaugurio […].”Eschilo Agamennone2004, p. 28 Agamennone
“Perché mai a me questa paura, stabilmente, come un guardiano davanti al mio cuore profetico volteggia? E un canto non richiesto, non pagato, pronuncia profezie, né posso io scacciarlo come si fa con sogni confusi, in modo che la fiducia rassicurante sieda sul trono della mia mente?”Eschilo Agamennonetraduttore? Agamennone
“Non vi è riparo allo sterminio | per l'uomo che, imbaldanzito | dalle ricchezze, ha diroccato | il grande altare della Giustizia.”Eschilo Agamennone2004, p. 19 Agamennone
“[…] il malvagio che si avvoltola tra colpe | è destinato a perire.”Eschilo Agamennone2004, p. 20 Agamennone
“Un antico proverbio è diffuso tra gli uomini, | che la felicità dei mortali, | raggiunto il suo culmine, | partorisce, non muore sterile: | dalla fortuna germoglia alla stirpe | dolore insaziabile.”Eschilo Agamennone2004, p. 32 Agamennone
“Cassandra [rivolgendosi al Capo coro] Aiuto, aiuto! | di nuovo l'angoscia divina in me | fa vorticare la sua tempesta di voci! | Guardate questi ragazzi seduti | davanti al palazzo, ombre di sogno: | sì, sono i figli massacrati dai parenti, | le mani colme di carne, portano in pasto | le loro interiora, le loro viscere, | a un padre che se le porta alla bocca… | Ve lo dico: c'è uno di cui qualcuno vuole | la vendetta, un leone – ma un leone pavido, | nella casa, accucciato sul letto, che aspetta | che ritorni il padrone: padrone anche mio, | se mi trascina nelle catene della schiava. | E il capo della flotta, il distruttore di Troia, | non sa cosa l'atroce cagna, la cui voce | non fa che ridire una gioia ch'è morte, | gli prepara in nome delle vecchie colpe. | È dannata. Femmina assassina del maschio, | solo qualche mostro – Scilla, con le sue | due teste, terrore dei naviganti – forse | potrebbe prestarle il nome che si merita, | madre infuriata, uscita dall'inferno, in guerra | contro tutti i suoi! Ah, il grido di trionfo, | ch'essa ha lanciato, come sul nemico morto! | E doveva essere gioia per un felice ritorno! | Che mi crediate o non mi crediate, che importa? | Tutto si compirà. E tu, pieno di dolore, | vedrai che ho detto soltanto la verità.”Eschilo AgamennoneAgamennone Origine: Da L'Orestiade: Agamennone, traduzione di Pier Paolo Pasolini, Istituto Nazionale del Dramma Antico, 1960.