Frasi di Carlo Betocchi

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Carlo Betocchi

Data di nascita: 23. Gennaio 1899
Data di morte: 25. Maggio 1986

Carlo Betocchi è stato un poeta e scrittore italiano.

Fra i poeti ermetici è considerato una sorta di guida morale. Tuttavia, contrariamente a loro, fondava le sue poesie non su procedimenti analogici che evocano significati, ma su un linguaggio diretto, sul realismo e sulla tensione morale.

Betocchi è stato paragonato a Giovanni Pascoli, a Umberto Saba, ai crepuscolari, a Clemente Rebora; ma nel Novecento il suo percorso risulta originale, fuori dalle correnti letterarie.


„Lei è un caro figliolo, tale la poesia, tale la lettera. Ciò che Lei mi dice è all' altezza della sua ispirazione, vera e profonda: e dei doni che Lei ha ricevuto [... ]. Li custodisca, figliolo caro, con la virtù, con lo studio, e con l' amore intenso che Lei ha per la verità.“ da una lettera a Giovanni Raboni; citato in Corriere della sera, 8 settembre 2009

„Sono uno straccio coi nervi a pezzi e finirò fuori della finestra! [... ] Io sono in bilico tra il suicidio e lo sdegno angoscioso della mia condizione (). Ti abbraccio col pianto alla gola: da disperato.“ da una lettera a Giorgio Caproni; citato in Corriere della sera, 1 aprile 2008


„Si maturava la ricchezza | di qualche lavoro, | di godimento e di speranza. | E il suo volto era remoto, | e il più remoto Iddio | era quello che pregavamo.“ da una poesia dedicata a Carlo Bo; citato in Corriere della sera, 29 settembre 2001

„La poesia dei Frammenti [Clemente Rebora] è come uno di quei relitti di automobili che, si dice in America, mettono su un piedistalllo nel mezzo di un quadrivio battuto dalle macchine, per ricordare a chi corre troppo l'accidente probabile... La poesia di Rebora ha voluto essere così, ha preferito servire di più, che essere più bella.“ da Rebora tra gli altri, Il Popolo Nuovo, 26 marzo 1957

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