Frasi di Felix Hartlaub

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Felix Hartlaub

Data di nascita: 17. Giugno 1913
Data di morte: 1945

Felix Hartlaub è stato uno scrittore tedesco.


„La pura materia morta come campo da gioco delle energie. La forma è solo il risultato della forza di gravità, da trasportare e dei sussulti dell'eruzione. Ci si sente di fronte alle nude leggi della materia della gravità e della combustione, eliminata ogni forma di vita organica. Questo è stato una volta l'aspetto del mondo dopo il raffreddamento della crosta terrestre; come poi è arrivata la vita? La scissione insuperabile fra il mondo degli atomi e dell'energie e il principio della forma creatrice. Siamo ancora più nel profondo che alle "Madri".“ da Salita al cratere del Vesuvio, Frammenti di diario, p. 160

„La sera stessa del suo arrivo a Napoli il tenente d'artiglieria francese François Renaudet andò alla capitaneria di porto per presentarsi e prendere istruzioni sulle fortificazioni portuali che avrebbe dovuto dirigere, come aveva fatto fino ad allora a Gaeta. Non trovò più nessuno che fosse in servizio, solo una compagnia di ufficiali, tutti francesi, che oziavano fumando e chiacchierando nella stanza dei tracciatori. Chiese innanzitutto quali fossero le prospettive della nuova Repubblica Napoletana e se la campagna militare si potesse considerare conclusa. Apprese che al momento la situazione poteva dirsi tranquilla.“ da Partenope o L'avventura a Napoli, p. 3


„Il cuore che batte, il respiro affannato, il tappeto di fiori che si straccia sotto i nostri passi, insetti che ci sfiorano ronzando – creano insieme un ritmo selvaggio, disperato, anapestico. Una forza della natura meridionale appena sopportabile, dolore giubilante del divenire. Tutto profumato e inghirlandato ma anche tutto pericoloso.“ da Salita attraverso una gola fino all'Osservatorio del Vesuvio, Frammenti di diario, p. 158

„Per tanta ricchezza di tempo – assenza di tempo – Napoli eterna è semplicemente uno degli ingredienti eterni del tempo. Dio creò il cielo, l'acqua e la terra e creò anche l'elemento 'napoletano', una piccola nuvola di olio grasso e odore di putrido, con alcune melodie e frammenti di chiasso, un Tutto e un Nulla, un elemento di tutto il mondo e insieme anche qualcosa semplicemente di inferiore. Ci saranno ancora molti bravi napoletani e gente che a Napoli imparerà e farà qualcosa di buono, si pensa, e si compra una pizza in una strada su cui, forse, ha camminato verso Roma l'apostolo Paolo.“ da Lettera da Napoli del 6 maggio 1933 alla nonna paterna, pp. 134-135

„[... ] François l'aveva infatti già notato, che qui in questo paese quel che contava era la costanza e il fiato lungo. Solo a chi non si faceva affascinare o terrorizzare del tutto da nessuna delle figure proteiformi, solo a chi diffidava di ogni grido di giubilo, non prendeva sul serio nessun tumulto, solo a lui venivano alla fine consegnate senza condizioni le chiavi. Così i despoti stranieri avevano dominato e goduto Napoli.“ da Partenope o L'avventura a Napoli, p. 31

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