“Io sarò anche Satana, Belzebù, quello che vi pare, ma so cos'è il dolore perchè io stesso l'ho provato e lo provo tuttora per la mia solitudine, per l'odio che hai suscitato contro di me. Insomma, ti confesso che quel poveretto mi fa compassione. E che vorrei dargli una mano.”Ferruccio Parazzoli Adesso viene la notte
“«Ma lo scempio… Lo scempio del Paese che tu mi hai mostrato dando la parola agli stracci di un sopravvissuto, quello scempio non avverrà se accetterò il tradimento consegnando la mia anima a quei miseri congiurati che non sapranno cosa farne, così della mia anima come del mio corpo perché troppo ingombranti?»«No, questo non è in mio potere prometterlo. Il male è necessario. La storia dell'umanità non esisterebbe se non esistesse il male.»«Sei tu il male?»«Evvia, professore, credi duqnue ancora a questa vecchia panzana da sacrestia?»«E chi è, dunque, il male?»«Non posso risponderti. Mi è già costato troppo farlo la prima volta. Ci ho rimesso letteralmente le penne, come si suol dire.»«Non ti credo. Non voglio crederti. Tu bestemmi. Io credo al bene. Io sono il bene. Io morirò, ma non per mia mano, perché io sono il bene.»”Ferruccio Parazzoli Adesso viene la notte
“Quella macchia laggiù, che rosseggiava al tramonto e che questo crepuscolo fa buia, riempie a volte il mio animo di un'indicibile angoscia. Eppure sappiamo con certezza che il Male, qualunque sia la sua astuzia, la sua potenza, non prevarrà. Tutto è possibile a Dio. Una forza dolce, paterna, può intervenire negli avvenimenti decisivi, perfino il miracolo, cioè un intervento visibile di Dio. Noi cristiani e credenti se sappiamo che una persona è in pericolo di morte, siamo pronti ad intervenire, e se non sarà la terra a smuoversi, muoveremo il cielo. Ecco cosa significa credere in Dio. L'eternità e il suo mistero d'amore. Respingere con tutte le proprie forze l'idea del nulla. É terribile, apre abissi l'idea del nulla.”Ferruccio Parazzoli
“La lingua, per uno scrittore, non è mai ovvia, scontata: la lingua dei gialli da classifica è morbida, penetrabile, adatta al mercato e al lettore debole, che vuole essere consolato o eccitato. Il lettore vero cerca nella letteratura un mezzo per decifrare il mondo e battersi contro il caos. Il lettore vero cerca nella letteratura un mezzo per decifrare il mondo e battersi contro il caos.”Ferruccio Parazzoli
“Una volta nell'editoria c'era il direttore letterario che non doveva rispondere a nessuno. Oggi il direttore letterario è anche direttore editoriale: non giudica più sulla base del valore ma sulle richieste del marketing. Il suo giudizio non è letterario ma editoriale e attiene alla vendibilità e alle possibilità di essere visibili nei mass media. Così succede che piove sempre sul bagnato: i libri si pubblicano se danno la garanzia di poter approdare alla televisione e quando si pubblicano si sa già che andranno sicuramente in tv.”Ferruccio Parazzoli
“Oggi si sente forte la necessità di avere una specie di concept da cui si sviluppa la trama, ma quando nel pensiero di chi scrive subentrano le richieste dell'editoria, si parte male. L'editoria oggi vuole dei bollini da marketing, un marchio riconoscibile da vendere: vuole la violenza o il sublime, l'aggancio alla realtà o il suo opposto, la trama forte eccetera.”Ferruccio Parazzoli
“L'idea, piccola o immensa, da cui nasce un'opera letteraria scatta […] nel punto esatto in cui la linea orizzontale dell'esperienza interseca quella verticale dell'arte. Per Pavese è il ronzio della mosca dentro a un bicchiere…”Ferruccio Parazzoli