“Tutto quello che Fiona doveva fare era vivere, seguire la strada che aveva davanti e scoprire il proprio futuro. A Briony invece pareva che la sua vita si sarebbe svolta tutta in una stanza priva di porta.”Ian McEwan libro EspiazioneOrigine: Espiazione, p. 295
“Le mie esigenze erano elementari. Non badavo granché a tematiche o felicità di stile, e saltavo le descrizioni minute di tempo atmosferico, paesaggi e interni. Volevo personaggi in cui potessi credere, e volevo provare curiosità per ciò che avrebbero vissuto. In genere prediligevo quando la gente si innamorava e disamorava, ma nemmeno disdegnavo che si cimentasse con altro. Per quanto triviale, mi piaceva che prima della fine qualcuno dicesse «Sposami». I romanzi senza personaggi femminili erano un deserto privo di vita. Per Conrad non avevo alcuna considerazione, come per gran parte dei racconti di Kipling e Hemingway. Né mi impressionava la reputazione. Leggevo qualunque cosa mi capitasse a tiro. Romanzi a sensazione, alta letteratura e tutto ciò che stava nel mezzo: a ognuno riservavo lo stesso rude trattamento.”Ian McEwan libro MieleMiele
“[Serena inizia la sua carriera al MI5] Sul retro c'era una tabella a due colonne. Una indicava la tua età fino ai 65 anni, l'altra il salario che a seconda dell'età avresti dovuto aspettarti di percepire. La guardai e mi riempì d'orrore. Lì dentro c'era tutta la mia vita. Avrei passato i successivi 35 anni a muovermi attraverso quella tabella.”Ian McEwan libro MieleMiele
“Penso da sempre che il romanzo viene dall'amore o, comunque, dal gusto per il pettegolezzo. Cos'è il pettegolezzo? È la curiosità che abbiamo nei confronti dei fatti della vita altrui. Se il romanzo e il pettegolezzo sono cose durate tutto questo tempo è perché soddisfano qualcosa che è dentro di noi, qualcosa di primario. Credo che alle persone piacerà sempre leggere (conoscere) i fatti degli altri. Ne saranno sempre affascinati.”Ian McEwan
“In fatto di musica, tutti i suoi gesti erano competenti e armoniosi, che stesse impeciando l’archetto, sostituendo le corde o sistemando la stanza per l’arrivo dei tre compagni del quartetto d’archi che era la sua passione. Era Florence la leader indiscussa del gruppo, e a lei spettava sempre l’ultima parola nelle numerose dispute musicali che si presentavano. In tutti gli altri ambiti della vita, in compenso, era di una goffaggine e di un’insicurezza da lasciare allibiti, un continuo inciampare, far cadere oggetti, andare a sbattere. Le stesse dita capaci di un raddoppio su una partita di Bach si rivelavano altrettanto perfette nel rovesciare intere tazze di tè su tovaglie di lino, o bicchieri di vetro su pavimenti di marmo. Se si sentiva osservata incespicava: confidò a Edward che andare incontro a un amico da una certa distanza era per lei un supplizio. E ogni ansia e momento di timidezza la portavano a sollevare in continuazione la mano verso la fronte per scostare immaginarie ciocche di capelli in un gesto delicato e nervoso che perdurava ben oltre la scomparsa del motivo che l’aveva scatenato.”Ian McEwan libro Chesil BeachOn Chesil Beach
“Era stanca di stare all'aperto, ma non aveva voglia di rientrare. Tutta qui, la scelta che offriva la vita, star dentro o star fuori? Possibile che la gente non potesse andare anche altrove?”Ian McEwan libro EspiazioneAtonement