Frasi di Roberto Bracco

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Roberto Bracco

Data di nascita: 10. Novembre 1861
Data di morte: 20. Aprile 1943

Roberto Bracco è stato un giornalista, scrittore e drammaturgo italiano. Fu amico intimo di alcuni dei maggiori esponenti dell'arte partenopea, tra i quali ricordiamo Gennaro Villani, Salvatore Di Giacomo e Francesco Cangiullo.


„Continuate, dunque, mio caro Baratta, continuate a essere fedele alla buona Musa ch'è venuta a cercarvi e a sorridervi nel vostro nascosto cantuccio di vita senza trarvene per indurvi a percorrere vie ardue e perigliose; e date ancora a Napoli canzoni, canzoni, canzoni. E che la Musica sia con voi!... Non quella, beninteso, del jazz-band, ma la Musica partenopea, se Dio vuole: Chitarre e mandolini.“

„9 novembre 1923
Laura cara, sono uscito per affari urgenti, perciò forse non sarò in casa quando mi telefonerai.
Cerca di venire oggi in Piazza Plebiscito alle ore 7. Se vieni col cappello, potremo stare al coperto. Non c'è bisogno che tu faccia toletta. Basta il cappello.
Un bacione“


„Figlia mia cara cara cara,
hai mandato Giovanni apposta a Napoli... L'ho capito. – Del resto, ti ringrazio, – Fortunatamente, Giovanni mi ha trovato in casa. Non sono uscito.
Sii calma, garbata, abile, diplomatica. E se combini, che Dio sia benedetto. Ma non lo spero. Abbraccio.“

„Laura mia adoratissima,
ti ringrazio della raccomandazione. Ma se piove io tornerò oggi stesso. Ho fatto quel poco che potevo fare. E solo mi sento oppresso. Non impensierirti. So quel che faccio. E mi preservo. Non fa freddo. – Se non vengo, vuol dire che ho creduto opportuno di non espormi. Tanti bacioni a te. Saluti ad Arnaldo. – Tuo Roberto.

P S. Mando ad Arnaldo delle belle pantofole che ho comperate al Calzaturificio Varese.“

„L'anima napoletana è davvero ritratta tale qualè dalle vostre canzoni.“ p. 33

„TARANTELLA ANTICA
Tiene ll'uocchie che fanno pertose
tiene 'nfacce azzeccate doi rose,
tiene 'e llabbra cucente e addurose
tiene a 'e recchie doi perle custose.
Tiene rossa na vesta sfarzosa,
tiene mmocca na voce azzeccosa,
tiene 'nfronte na stella pumposa,
tiene 'ncore... nun saccio che cosa.
Tiene 'o pede che pare nu fuso,
nu scarpino tu tiene cianciuso,
tiene pure 'o marito geluso
e cu mmé fai 'ammore annascuso.
Chi a stu dito n'aniello t'ha miso,
'o patrone de stu paraviso,
me vo accidere, ma more acciso,
e facimme n'acciso e nu mpiso!“
da Ribalta marzo 1973, Napoli

„Voi siete riuscito a evitare i motivi più sfruttati e divenuti oramai convenzionali del pittoresco di Napoli; siete riuscito a evitare i motivi della solita malavita, che hanno avuto, senza dubbio, poeti mirabili, ma che ora è tempo di bandire per lo meno dal regno della canzone.“ p. 33

„I vostri versi son versi d'amore. Benissimo. L'amore parla tutte le lingue e ha tutte le nazionalità. Ma la sua patria è Napoli.“ p. 33

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