Frasi di Serge Latouche

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Serge Latouche

Data di nascita: 12. Gennaio 1940

Serge Latouche è un economista e filosofo francese.

È uno degli animatori della Revue du MAUSS, presidente dell'associazione «La ligne d'horizon», è professore emerito di Scienze economiche all'Università di Parigi XI e all'Institut d'études du developpement économique et social di Parigi.

Frasi Serge Latouche



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economista e filosofo francese 1940
„Non c’è giustizia sociale senza giustizia ecologica.“ libro Per un'abbondanza frugale: Malintesi e controversie sulla decrescita


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economista e filosofo francese 1940
„Non ci opponiamo ciecamente al progresso, ma ci opponiamo al progresso cieco.“ libro Per un'abbondanza frugale: Malintesi e controversie sulla decrescita


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economista e filosofo francese 1940
„Tutti parlano di crisi, è un po' paradossale perché di crisi ne ho sentito sempre parlare dal '68 quando c'era una crisi culturale, poi nel 1972 si parla, con il primo rapporto di Roma, di una crisi ecologica, poi con la controrivoluzione neoliberista di Margaret Thatcher e Reagan c'è la crisi sociale e ora la crisi finanziaria e la crisi economica dopo il crollo di Lehmann Brothers. Finalmente tutte queste crisi si mescolano e siamo di fronte a una crisi di civiltà, una crisi antropologica. A questo punto il sistema non è più riformabile, dobbiamo uscire da questo paradigma e qual è questo paradigma? È il paradigma di una società di crescita. La nostra società è stata poco a poco fagocitata dall'economia fondata sulla crescita, non la crescita per soddisfare i bisogni che sarebbe una cosa bella, ma la crescita per la crescita e questo naturalmente porta alla distruzione del pianeta perché una crescita infinita è incompatibile con un pianeta finito. Si deve una vera riflessione quando si parla di crisi antropologica, si deve prendere questo sul serio perché abbiamo bisogno di una decolonizzazione dell'immaginario. Il nostro immaginario è stato colonizzato dall'economia, tutto è diventato economico. Questa è una cosa specifica all'occidente e abbastanza recente anche nella nostra storia. Siamo nel XVII secolo quando c'è questa grande svolta etica segnata dalla teoria di Bernard Mandeville. Prima si diceva che l'altruismo era una bella cosa e poi si dice: "no, dobbiamo essere egoisti, cercare di fare il più profitto possibile, l'avidità è una bella cosa". Sì, per distruggere più velocemente il nostro "oikos", la nostra casa e a questo effettivamente siamo arrivati. Lo vediamo con il cambiamento climatico, con la perdita di biodiversità, con l'inquinamento dell'aria, dell'acqua, dei suoli. Siamo arrivati a un punto che non si può più continuare su questa strada. O cambiamo strada o sarà la fine dell'umanità.“







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economista e filosofo francese 1940
„Se si è felici si è meno soggetti alla propaganda televisiva e alla dipendenza dagli acquisti compulsivi.“ libro Per un'abbondanza frugale: Malintesi e controversie sulla decrescita




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economista e filosofo francese 1940
„Essere dipendenti vuol dire essere poveri, essere indipendenti vuol dire accettare di non arricchirsi.“ libro Per un'abbondanza frugale: Malintesi e controversie sulla decrescita



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