Frasi di Tullio Dandolo

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Tullio Dandolo

Data di nascita: 2. Settembre 1801
Data di morte: 16. Aprile 1870

Tullio Dandolo è stato uno scrittore, storico, filosofo e patriota italiano aderente al movimento del neoguelfismo.


„[Baia (Bacoli)] Silla, Cesare, Pompeo, Ortensio, ogni illustre romano vi tenne ville; i bagni solforosi abbondanti in quel suolo ve li chiamavano in folla, essi che bisognavano di solfo a purgagione delle acredini d'un sangue guasto dalle libidini. Là erano teatri calcati da celebri mimi; là anfiteatri popolati di famosi gladiatori; danze, corse, banchetti quivi non rifinivano: il clima, e la naturale piacevolezza del sito, l'alitar degli zefiri, la fragranza dei fiori, l'allontanamento delle cure, ogni cosa sbandiva di là i pensamenti austeri, ed inclinava i sensi a voluttà. Il mare trasferiva entro gondole dorate dall'uno all'altro lido, dall'una all'altra villa gli effemminati patrizii, le scioperate matrone; il tuffarsi dei remi era ritmo a' canti di amore modulati al suono delle lire, e de' liuti. Mai arrivava a quella spiaggia lo squillo della tromba guerriera romoreggiante ai confini, freno dello Scita, del Parto, terrore del Datavo, del Britanno: i trionfatori si riposavano a Bajà; e mentre i Cesari vi si tuffavano in ebbrezze senza nome, il mondo schiacciato respirava. Properzio non ebbe appena visitata Baja che sospettò Cinzia d'infedeltà: Marziale scrisse di Levina che vi andò Penelope, e ne partì Elena. Fu rimproverata a Marco Tullio la villa che possedea su quel lido; e Seneca affermò essere malsano respirare un giorno solo quell'aria corrompitrice.“ da Lettere su Roma e Napoli, p. 35-36

„Sogliono l'epoche della distruzione succedere a quelle della fondazione, e apparecchiare, inconsapevoli, le fondamenta di splendido novello edilìzio.“ da Programma, p. 7


„La fantasia disama le decadenze, nientedimeno son esse istruttive; perciocché piace sapere perché le grandi cose finiscono, e se il loro precipitare debbasi attribuire a fatalità, oppure a stoltezze, e delitti.“ da Programma, p. 9-10

„[Diego Velázquez]... tra santi ed angioli si sentiva in disagio; gli aspetti, gli affetti degli uomini non aveansi misterii per lui, e li rappresentò da filosofo profondo, da insuperabil pittore.“ da Panorama di Firenze, 1863

„Dio mi ha fatta la grazia di nascere e crescere alla Fede: bimbo mi trastullai sui ginocchi di pii genitori: indi aspirai il soffio della incredulità, e conobbi l'amara stretta del dubbio: gl'insegnamenti d'un Sacerdote filosofo mi redensero; el mi stillò nell'anima ordine e luce; e promisi a Dio di consacrarmi a' servigii di quella Verità che mi restituiva la pace.“ da Programma, p. 5

„Come Carlo per la Francia, l'Alemanna, l'Italia, così Alfredo, anch'esso grande, per l'Inghilterra, segnò un'era di splendore legistativo e civile dovuto alla religione, al genio del Monarca. Incredibilmente sozzi, e sanguinolenti ci si svolgono, per lo contrario, dinanzi gli annali bisantini. Lungo il miserabile secolo decimo, anche l'Italia, per infelice concorso di casi avversi, cadde assai basso.“ da Programma, p. 12

„Somiglio a viaggiatore, che, mirando spuntare all'orizonte le torri della città nativa, affretta il passo, e non sa far attenzione agli aspetti del paese che traversa.“ p. 31

„Chi svolgesse il Medio Evo in poema troverebbe d'aversi a protagonista l'Italia, la quale, stata lungo i secoli tenebrosi la sola fida depositaria della tradizione incivilitrice, la incarnò sull'aurora del suo intellettuale risorgimento in un suo figlio, che fu il più grande ingegno di quel tempo, forse d'ogni tempo, in Dante Alighieri.“ da Programma, p. 14


„Proseguii con Passavanti spigolando graziose leggende nel suo Specchio della Penitenza; con Bonaccorso Pitti, ambasciatore e banchiere, che lasciò ricordi pieni di notizie peregrine; con Agnolo Pandolfini, modello de' magistrati, dei cittadini, autore dell'aureo governo della famiglia.
Mentre Firenze splendeva in questa foggia, gli Angioini tenevano Napoli in feste; le lizze letterarie, i tornei, le corti d'Amore, le serenate, i balli non vi smettevano altro che a' giorni in cui i mariti delle Regine v'erano assassinati, o lo Regine stesse vi salivano il patibolo.“
da Programma, p. 15

„Dopo avere indicato che il mausoleo di Adriano ne' bassi tempi, in mano ai diversi partiti che devastarono la Città [Roma], si converse in fortezza — «— miseranda Italia sclama!; perfino i segni, i monumenti della tua grandezza dovevano concorrere e alla tua rovina! — altrove pargli che l'antica regina del mondo somigli ad Ossian, che, diventato ceco, porge l'orecchio al canto di Malvina ricordatore delle sue geste — così questa Donna venerabile nelle rimembranze della gloria prisca, e nel coro delle Muse si consola delle sue sventure.“ da Lettere su Roma e Napoli, p. 33

„La Provvidenza non permette che la civiltà perisca; le dà sostegno perfino gli ostacoli, perfino le rovine: la corruzione romana, sotto cui la scorgemmo giacente, non valse a soffocarla; seppe rendersi ligia la stessa barbarie e le comandò di proteggerla.“ p. 26

„Il Pensiero Cristiano è gigante, che ha i piè nell'abbisso, e il capo in Cielo: uman sguardo mal riesce ad abbracciarne la immensità.“ da Programma, p. 19-20

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