Frasi di Ulrich von Hutten

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Ulrich von Hutten

Data di nascita: 30. Aprile 1488
Data di morte: 8. Settembre 1523

Ulrich von Hutten è stato un umanista e cavaliere tedesco, studiò teologia all'Università di Greifswald e lottò per il rinnovamento dell'Impero e la sua indipendenza dal Papato.

Criticò apertamente la Chiesa cattolica romana e fu un seguace della Riforma protestante ma, a differenza di Lutero, cercò di attuare la Riforma, oltre che politicamente, anche con l'uso della forza.

Capeggiò una rivolta dei cavalieri contro i grandi feudatari e la Chiesa cattolica, depredando e spogliando chiese e castelli. La rivolta fu però soffocata dopo poco per opera di principi dell'Assia e del Palatinato, organizzati in una lega.

Cercò anche di convincere Erasmo da Rotterdam ad unirsi a lui, ma Erasmo rifiutò, rifiutando anche di vedere Hutten quando questi andò a Basilea nel 1523, malato e povero, per incontrarlo. Lutero stesso prese le distanze dal suo operato.

Si deve a lui, nel 1517, la prima pubblicazione a stampa de La falsa Donazione di Costantino dell'umanista italiano Lorenzo Valla che confutò l'autenticità della cosiddetta "Donazione di Costantino".

Negli ultimi anni di vita, rimase in esilio nell'isola di Ufenau, sul lago di Zurigo, dove morì di sifilide.

Von Hutten scrisse anche dei Dialoghi in cui ricorse a una satira ferocemente aggressiva propugnando un impero basato sulla piccola nobiltà e coalizzato contro il Papato.

Il rifugio del teologo nell'isola e la sua morte sono descritti nel poema di Conrad Ferdinand Meyer, Huttens letzte Tage .


„Io ho osato con animo | e di ciò non provo ancora alcun rimorso | se pure non dovessi vincere, | tuttavia si sappia la mia fedeltà; | [... ].“

„La nobiltà di sangue è del tutto accidentale, e dunque per me non ha nessun significato. Cerco altrove la fonte della mia nobiltà, e mi abbevero a quella fonte.“ dalla lettera a Willibald Pirckheimer, 25 ottobre 1518; citato in Riemen, prologo a Steiner 2006, p. 19

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