Frasi di William Bartley III

4   0

William Bartley III

Data di nascita: 2. Ottobre 1934
Data di morte: 5. Febbraio 1990

William Warren Bartley III è stato un filosofo statunitense.

Fu allievo di Karl Popper.

La filosofia di Bartley muove dal razionalismo critico di Popper e da una radicalizzazione della riflessione sui limiti del sapere, in relazione al superamento del verificazionismo con il falsificazionismo. Bartley insiste perciò sull'idea della limitazione delle nostre capacità predittive e sul conseguente rifiuto di ogni razionalismo costruttivistico, proponendo una definizione di razionalista, come di colui che tiene aperte alla critica tutte le sue tesi, le sue teorie e i suoi atteggiamenti, nonché la cornice delle sue premesse, dei suoi pregiudizi ineliminabili. Questo razionalismo pancritico, a differenza dell'assolutizzazione del concetto di critica fatto da Popper, comprende perciò la possibilità stessa di rinunciare alla posizione critica e si oppone ad un altro razionalismo, al panrazionalismo critico di matrice neopositivista secondo cui devono essere accettate soltanto quelle asserzioni giustificabili per mezzo di argomentazioni razionali.

Il panrazionalismo critico si fonda quindi, in ultima analisi, su una "fede irrazionale nella ragione", conseguenza di una decisione morale in favore del razionalismo: «chiunque adotta l'atteggiamento razionalistico - sosteneva Karl Popper - lo fa perché ha adottato, in modo cosciente o meno, qualche proposta, o decisione, o credenza, o comportamento; adozione, questa, che possiamo definire "irrazionale"». In realtà che si raggiunga una decisione o si strutturi una teoria attraverso il metodo razionale empirista o che ci si imbatta per caso questo ha ben poca importanza, l'importante non è che essa sia giustificabile, bensì applicabile e quindi soggetta alla critica.

Espresse molta preoccupazione per l'ostracismo che la filosofia di Karl Popper subì da tutte le università statunitensi.

In Unfathomed Knowledge, Unmeasured Wealth formulò l'idea secondo cui, poiché nessuno è consapevole di tutte le innumerevoli conseguenze anche indirette delle proprie azioni, mai è accaduto che qualcuno abbia saputo veramente che cosa stesse facendo mentre agiva. Sua la definizione o descrizione della libertà come "libertà di dare e libertà di ricevere", ossia di non dare e di non ricevere : semplice, critica e universalmente applicabile.


„Vorrei completare con alcune parole la critica che Popper ha fatto a Marx. I due libri di Popper, La società aperta e i suoi nemici e La miseria dello storicismo, contengono una confutazione decisiva delle teorie del marxismo. Bryan Magee, socialista e membro del parlamento inglese, ha scritto: «Non capisco come un uomo dotato di ragione che abbia letto la critica di Popper a Marx possa essere ancora marxista». È solo una di tante voci simili, ma bisogna anche riconoscere che vi sono molti autori marxisti che su questo punto si oppongono nel modo più deciso. Tra questi pensatori vi sono Ernst Bloch, Geörgy Lukács e Herbert Marcuse. Questi autori affermano che Marx non era uno storicista, come invece afferma Popper basandosi su citazioni tratte dal Capitale, ma che era un umanista e un esistenzialista. Dicono che quel presunto marxismo contro cui è andato Popper fu una costruzione di Engels.“

„Nella sua opera edita, e anche prima, Marx non fu mai un seguace della teoria della alienazione.“


„L'importanza esagerata che si attribuì ai primi scritti di Marx, dal punto di vista della ricerca autentica fu, innanzi tutto, frutto di negligenza.“

„Libertà è "libertà di dare e libertà di ricevere", ossia di non dare (anche a sé stessi) e di non ricevere (anche da sé stessi), in ogni caso.“ da Unfathomed Knowledge, Unmeasured Wealth, Open Court

Autori simili