“Roma oggi è una città molto grande, un tempo era una grande città.”
Carlo Verdone (1950) attore e regista italiano
“Roma oggi è una città molto grande, un tempo era una grande città.”
Carlo Verdone (1950) attore e regista italiano
“Possa tu non vedere nulla di più grande della città di Roma.”
Orazio (-65–-8 a.C.) poeta
“[Riferendosi a Roma] In una città grande come questa o ci sei nata o non puoi viverci.”
Ambra Angiolini (1977) attrice, conduttrice televisiva e conduttrice radiofonica italiana
“La maglia della Roma è giallorossa e rappresenta la città di Roma.”
Dino Viola (1915–1991) imprenditore e dirigente sportivo italiano
Origine: Da un'intervista radiofonica di Alberto Mandolesi, Pato e Michele Plastino, Radio Dimensione Suono, 1984 [Data precisa?]; udibile su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=lAdHFsLvhNQ.
Pierluigi Casiraghi (1969) allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Origine: Dall'intervista di Marco Calabresi Casiraghi e il derby "ammutinato": "Quando la Lazio non seguì Zeman" http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Lazio/07-11-2012/casiraghi-derby-piu-bello-quando-disobbedimmo-zeman-913148148849.shtml, Gazzetta.it, 7 novembre 2012
“Più che una città, Roma è una polenta scodellata.”
Giulio Carlo Argan (1909–1992) critico d'arte, politico e docente italiano
Origine: Citato in Ettore Scola, la Repubblica, 22 settembre 2003.
“Siamo romani. Siamo italiani. Essere nati e vivere in Italia è un dono: a Roma, è un privilegio.”
Carlo Azeglio Ciampi (1920–2016) 10º Presidente della Repubblica Italiana
Origine: Dal discorso per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Roma; citato in Ciampi: in Campidoglio cita il Papa, semo romani e damose da fa' http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2005/09/27/Politica/CIAMPI-IN-CAMPIGLIO-CITA-IL-PAPA-SEMO-ROMANI-E-DAMOSE-DA-FA_093959.php, Adnkronos.com, 27 settembre 2005.
“Roma, città fortunata, invincibile e eterna.”
Tito Lívio libro Ab Urbe condita libri
V, 7; 2010
[B]eatam urbem Romanam et invictam et aeternam illa concordia dicere.
Ab urbe condita, Proemio – Libro X