“Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: «Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un'altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare.»”
— Giovanni Papini, libro La spia del mondo
Origine: La spia del mondo, Gli ultimogeniti, p. 112
Argomenti
dio, due-giorni, tre-giorni, bocca, dato, filosofia, filosofo, giorno, locanda, narice, solaio, sopracciglio, visoGiovanni Papini85
scrittore, poeta e aforista italiano 1881–1956Citazioni simili
Questa traduzione è in attesa di revisione. È corretto?
Charles Bukowski (1920–1994) poeta e scrittore statunitense

Giancarlo Magalli (1947) autore televisivo e conduttore televisivo italiano
Origine: Da un post https://www.facebook.com/giancarlo.magalli.5/posts/10207511410013814 sul profilo ufficiale Facebook.com, 22 settembre 2015.
Piero Angela (1928) divulgatore scientifico e giornalista italiano
Origine: Dalla trasmissione televisiva Il Pianeta dei Dinosauri, episodio 2.1: Prede e predatori, Rai 1, 1993.
Arturo Pérez-Reverte (1951) scrittore e giornalista spagnolo
Origine: Da Il cecchino paziente, pag. 192.
“Le parole fanno un effetto in bocca, e un altro negli orecchi.”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. XXXVIII
I promessi sposi