“"E vissero sempre infelici e scontenti." Così, per non ingannare il suo bambino termina le favole.”
2002, p. 225
Diario notturno, Taccuino 1956
Lettera 5, A un nipote futuro, p. 46
I pericoli della solidarietà
“"E vissero sempre infelici e scontenti." Così, per non ingannare il suo bambino termina le favole.”
2002, p. 225
Diario notturno, Taccuino 1956
Virginia Galante Garrone (1906–1998) scrittrice italiana
Quasi una favola
“Le favole sono la cosa più importante della nostra vita. E anche da grandi si scrive favole.”
Roberto Benigni (1952) attore, comico, showman, regista, sceneggiatore e cantante italiano
“Il passato come fata morgana. Trasformare i ricordi in miraggi, favole, sogni di favole.”
Gesualdo Bufalino (1920–1996) scrittore
Origine: Il malpensante, Agosto, p. 92
Sándor Ferenczi (1873–1933) medico, psichiatra e psicoanalista ungherese
da Le tappe evolutive del senso di realtà, in Fondamenti di psicoanalisi, vol I, Teoria, Guaraldi, Rimini, 1972, p. 56.
Origine: Citato in Riccardo Marchese, Luigi Concato, Giuseppe Tibaldi , Antonio Genovese e Adriano Colombo, Uomini e istituzioni, [Ricerche interdisciplinari sui principali meccanismi della società], La Nuova Italia Editrice, Firenze, 1979<sup>3</sup>, p. 766.
“Non credete alle favole! Erano vere.”
Stanisław Jerzy Lec (1909–1966) scrittore, poeta e aforista polacco
Pensieri spettinati