“Arafat era più di un capo di truppe, più di un politico che dialoga con i grandi del mondo. Era un simbolo, cioè un'immagine in cui milioni di persone si identificano e gli delegano il potere di parlare a nome loro. Il destino del simbolo è di trasformarsi in mito. Il mito si sfasa dalla realtà ed esce dal processo razionale che fonda le relazioni tra i cittadini e i loro rappresentanti.”
Origine: Da Arafat, il padre perduto, la Repubblica, 12 novembre 2004.
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