“[Sull'imperativo categorico kantiano] Il principio di Kant dice: «Agisci come se la massima della tua azione dovesse essere elevata dalla tua volontà a legge universale della natura». In questa sintesi di interesse reciproco e solidarietà, non c'è bisogno di alcuna autorità soprannaturale e costrittiva. E perché dovrebbe esserci? L'umana decenza non deriva dalla religione. La precede.”
Origine: Dio non è grande: Come la religione avvelena ogni cosa, p. 254
Argomenti
età, religione, azione, bisogno, decenza, essere, imperativo, interesse, legge, massimo, natura, principe, principio, reciproco, sintesi, soprannaturale, autorità, volontà, solidarietàChristopher Hitchens54
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949–2011Citazioni simili
Massimo Piattelli Palmarini (1942) professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo italiano
Origine: Ritrattino di Kant a uso di mio figlio, Capitolo 4, Come è possibile agire bene, p. 74: Kant
Massimo Piattelli Palmarini (1942) professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo italiano
Variante: Kant è profondamente rispettoso della libera volontà che interiormente "tende" alla religione, ma dice che è la religione e l’idea di dio a discendere dall’oggetto della volontà umana.
Origine: Ritrattino di Kant a uso di mio figlio, Capitolo 4, Come è possibile agire bene, p. 70
Immanuel Kant libro Critica della ragion pratica
a cura di F. Capra e E. Garin, Bari, 1963
Critica della ragion pratica
“L'uomo si sente intimamente assoggettato a un «imperativo categorico.»”
Massimo Piattelli Palmarini (1942) professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo italiano
Variante: L’uomo si sente intimamente assoggettato a un «imperativo categorico».
Origine: Ritrattino di Kant a uso di mio figlio, Capitolo 1, Perché proprio Kant? Ovvero: il fascino discreto della ragione pura, p. 25