“Il fanatismo sta alla superstizione come il delirio alla febbre.”
Voltaire (1694–1778) filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e s…
Dizionario filosofico
“Il fanatismo sta alla superstizione come il delirio alla febbre.”
Voltaire (1694–1778) filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e s…
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“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.”
Paolo Borsellino (1940–1992) magistrato italiano
Origine: Citato in Lavinia Farnese, Borsellino, eroe borghese in prima linea contro la mafia http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/07/17/paolo-borsellino-eroe-borghese-in-prima-linea.htmlPaolo, la Repubblica, 17 luglio 2006, p. 53.
“I più pericolosi animali da preda della civiltà: le grandi bobine di carta da giornale.”
Joseph Roth (1894–1939) scrittore e giornalista austriaco
Origine: Da Tarabas; citato in Agenda letteraria 1995, a cura di Gianni Rizzoni, Edizioni CDE, Milano, 1994, p. 54.
George Clooney (1961) attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense
Origine: Dall'intervista di Cristina Piccino, America, le "streghe" son tornate, Il Manifesto, 2 settembre 2005.
Pier Paolo Pasolini libro Scritti corsari
da Acculturazione e acculturazione, 9 dicembre 1973; p. 34
Scritti corsari
Variante: Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto al trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.
Tony Schwartz (1952)
Eugenio Scalfari (1924) giornalista, scrittore e politico italiano
Il giornalismo politico cominciò ad attrarmi fin da allora e lo praticai con molta soddisfazione. Tuttavia durò poco più di un anno, alla fine del quale fui chiamato dal vicesegretario generale del partito fascista e da lui espulso dal Guf (Gioventù universitaria fascista), per un articolo in cui criticavo alcuni gerarchi che secondo le voci in circolazione si erano appropriati illecitamente di molti milioni di lire speculando sulla costruzione dell'Eur. Queste notizie erano state da me scritte in un articolo di fondo su Roma Fascista e questa fu la causa della mia espulsione dai Guf. Vissi due giorni di grande amarezza alla quale subentrò improvvisamente non solo una calma ma una nuova motivazione del mio pensiero politico: mi dissi che evidentemente il vicesegretario del partito ne sapeva del fascismo molto più di me e se mi aveva espulso era segno che io non ero fascista ma anzi il suo contrario. <br class="br">Origine: Da Il neofascismo ama la dittatura, è per questo che ama Salvini https://rep.repubblica.it/pwa/editoriale/2019/03/23/news/il_neofascismo_ama_la_dittatura_e_per_questo_che_ama_salvini-222356974/, Rep.repubblica.it, 23 marzo 2019.
Umberto Eco (1932–2016) semiologo, filosofo e scrittore italiano
Origine: Dall'incontro con i giornalisti in occasione della laurea honoris causa in Comunicazione e cultura dei media conferitagli dall'Università di Torino, 10 giugno 2015; citato in Anna Matino, Social, Umberto Eco: "Danno diritto di parola a legioni di imbecilli" http://www.bolognatoday.it/cronaca/umberto-eco-social-internet-web-imbecilli.html, BolognaToday.it.