“Mio zio amava talmente la vita che, un giorno, lasciò sua moglie e scappò con Vita, era una donna bellissima!”
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Francesco Mastriani (1819–1891) scrittore italiano
Parte seconda, libro II, cap. VI, p. 667
Rino Gaetano (1950–1981) cantautore italiano
da È morto in un giorno di festa, 59<sup>a</sup> composizione, p. 81
Ma il cielo è sempre più blu. Pensieri, racconti e canzoni inedite, Canzoni inedite, Primo quaderno
Piergiorgio Welby (1945–2006) attivista, politico e giornalista italiano
dalla lettera aperta http://www.lucacoscioni.it/node/7849 al Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, 21 settembre 2006
“*Gellio udì, che lo zio solea far chiasso, | s'ei dicesse o facesse un che di grasso. | A schivar questo, ei dello zio si prese | la moglie, e così Arpocrate lo rese. | L'intento ottenne; ed or convien che taccia | lo zio, quand'anche in bocca ei gliela faccia.”
Gellius audierat patruum obiurgare solere, | si quis delicias diceret aut faceret. | Hoc ne ipsi accideret, patrui perdepsuit ipsam | uxorem et patruum reddidit Harpocratem. | Quod voluit fecit: nam, quamvis irrumet ipsum | nunc patruum, verbum non faciet patruus.
Gaio Valerio Catullo (-84–-54 a.C.) poeta romano
LXXIV
Carmi
Variante: Gellio udì, che lo zio solea far chiasso, | s'ei dicesse o facesse un che di grasso. | A schivar questo, ei dello zio si prese | la moglie, e così Arpocrate lo rese. | L'intento ottenne; ed or convien che taccia | lo zio, quand'anche in bocca ei gliela faccia.