Frasi di Claudia Cardinale

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Claudia Cardinale

Data di nascita: 15. Aprile 1938

Claudia Cardinale, nome d'arte di Claude Joséphine Rose Cardinale , è un'attrice italiana, attualmente residente in Francia.

È l'attrice italiana più importante emersa negli anni sessanta e l'unica a conseguire una notorietà internazionale paragonabile a quella di Sophia Loren, o di Gina Lollobrigida, entrambe facenti parte della precedente generazione di attrici negli anni cinquanta. La stampa internazionale l'ha spesso definita la donna più bella del mondo durante quel decennio.

La sua «bellezza in pari tempo solare e notturna, delicata e incisiva, enigmatica e inquietante» è stata utilizzata e valorizzata dai maggiori autori dell'epoca d'oro del cinema italiano. Si ricordano in particolare le sue interpretazioni per Visconti , Fellini , Bolognini , Zurlini , Comencini , Sergio Leone , Luigi Zampa , Luigi Magni e Damiano Damiani .

Nel 1984 vince il Premio Pasinetti alla miglior attrice alla 42ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per Claretta. Ha inoltre vinto il Leone d'oro alla carriera, l'Orso d'oro alla carriera al Festival di Berlino, 5 David di Donatello e 5 Nastri d'argento.

Come le altre attrici della sua generazione, ha incarnato un nuovo modello femminile, una donna volitiva e battagliera, che vuole essere libera e indipendente, afferma la proprietà di se stessa ed aspira ad un ruolo paritario nei rapporti affettivi e professionali.

Compagna per oltre un decennio del produttore cinematografico Franco Cristaldi, principale artefice della sua carriera, dalla metà degli anni settanta è legata al regista Pasquale Squitieri e dalla fine degli anni ottanta risiede stabilmente in Francia. Ha due figli, Patrick e Claudia. Nel 1979 diventa nonna.

Frasi Claudia Cardinale


„[Pier Paolo Pasolini] L'ho conosciuto quando faceva lo sceneggiatore: l'ho visto spesso, per esempio, ai tempi in cui giravo Il bell'Antonio. [... ] Gli devo la mia prima, autorevole, critica positiva [per l'interpretazione in Un maledetto imbroglio]: scrisse di me cose bellissime, e, al suo solito, assolutamente non banali. Considero quella sua recensione la mia prima, vera, consacrazione come attrice. (p. 197)“

„La verità è che io scelgo il silenzio anche a costo di passare per stupida, perché non amo le parole e le discussioni: trovo noiosissima, e persino pericolosa, la chiacchiera. [... ] mi fido molto di più del silenzio e dei fatti: delle cose, più che delle parole. (p. 299)“


„Che maestri incredibili ho avuto! A contatto con ognuno di loro, mi sono arricchita, trasformata, rivelata. È il segreto della longevità di una carriera. Un attore si nutre dei sogni di un altro. Lo scambio che nasce tra lui e il regista lo fa evolvere. (p. 86)“

„Il cinema appartiene ai sognatori... il cinema è passione. (p. 228)“

„[Marco Bellocchio] Grande intelligenza, grande cultura cinematografica, un taglio delle inquadrature assolutamente straordinario [... ] Nutro grande amicizia, e anche grande rispetto per Marco. Lavorare con lui è emozionante: perché i suoi pensieri sono sempre stimolanti, inconsueti, strani. Sul set, è un uomo chiuso, ma di tanto in tanto rivela delle ingenuità e delle freschezze che sono molto belle: si traducono in quel suo bel sorriso, così luminoso, quasi infantile. (p. 152-153)“

„[Alberto Moravia] Lui era timido e introverso; io, più timida e più introversa di lui. [... ] ci siamo visti ancora, lui sempre timido e introverso, io sempre a disagio. Però cominciavo a provare tenerezza per lui: lo vedevo così scoperto, come un bambino che non riesce a nascondere le cose di sé che non vuole che si sappiano. [... ] Negli anni l'ho rivisto molto volte. Non abbiamo avuto rapporti molto aperti. Però leggevo nel suo sguardo, come lui leggeva nel mio, un grande affetto: perché lui aveva capito me, così come io credo di aver capito lui, pur senza esserci mai detti nulla. Eravamo anche molti simili. (p. 198-199)“

„Una delle testimonianze viventi dell'infelicità delle attrici, legata alla paura di invecchiare, per me è stata Rita Hayworth. Giravamo Il circo e la sua grande avventura. [... ] A quarantacinque anni, quella che era stata l'«atomica», una delle più belle donne del cinema americano e del mondo, era completavamente sfasciata. Però beveva e, bevendo, dimenticava: sembrava non rendersi assolutamente conto dello stato fisico in cui si era ridotta. (p. 228)“

„Spesso gli attori sono belli come li si vede sullo schermo. Ma sono molto più infelici di quanto non appaia e non si sappia. [... ] è difficile [... ] convivere con il mito di se stessi: diventare un sex symbol significa poi, per tutto il resto della vita, fare continuamente i conti con l'angoscia di non essere all'altezza del proprio mito, con la paura di deludere la gente che ti incontrerà per strada, con l'ansia di perdere il proprio potere di seduzione. Dall'angoscia e dall'insicurezza, alla nevrosi, fino, in qualche caso, alla malattia e alla paranoia: il passo è relativamente breve. (p. 180)“


„Con Pasquale [Squitieri], ho recuperato una parte della mia vita che non ho vissuto: e cioè tutta la mia adolescenza, la mia spensieratezza, tutto quello che mi è stato impedito o mi sono impedita di vivere. [... ] Io ero abituata a una vita tutta regolata, tutta programmata, tutta razionale e razionalizzata... Pasquale era l'opposto: ed è stato l'opposto a sedurmi. (p. 82)“

„[Alfred Hitchcock] Sembrava un uomo tranquillo [... ] e invece aveva quello sguardo che ti attraversava da parte a parte, inquietante. Un uomo difficile da capire [... ] il suo sguardo, sin dalla prima volta che l'ho incontrato, lo rivelava chiaramente: era lo sguardo di un uomo che si considerava visibilmente superiore, che vedeva nella donna un bell'oggetto, ma non molto di più. (p. 162-163)“

„[Sean Connery] Di lui posso solo dire «stupendo». È affascinante nella vita, esattamente come lo sono i suoi personaggi sullo schermo. È gentile, divertente. [... ] Sean è un gran signore. Ironico. Piacevolissimo. Bello da morire. Credo che abbia avuto eserciti di donne [... ] Rispetto alla professione dell'attore, Sean mi spiegava sempre che era importante esercitarla come un mestiere, senza mai pensare di essere un divo o una diva: e lui si comportava così. Sul lavoro non l'ho mai visto lasciarsi andare a capricci o isterismi. Però era serissimo: sempre il primo ad arrivare, e l'ultimo ad andar via. (p. 183)“

„Era un attore eccezionale, Klaus Kinski. E molta della sua rabbia, della sua pazzia, credo nascessero dal fatto che si riteneva incompreso: perché lui, davvero, era bravissimo, davvero avrebbe potuto interpretare qualsiasi grande ruolo nel cinema e invece poi si è dovuto accontentare. Per mangiare, per poter andare avanti, è stato costretto a fare tutti i western, anche quelli decisamente mediocri. Di grandi film ne ha girati pochi: e questo lo feriva, nel profondo. Lo rendeva furioso [... ] L'ho visto lavorare: oltre alla sua straordinaria maschera, aveva una capacità davvero diabolica dal punto di vista della recitazione. La consapevolezza di tutto questo, e la parallela sensazione del'ingiustizia, di tanto in tanto gli facevano perdere il controllo: diventava una bestia. Faceva veramente paura. [... ] Penso che fosse soprattutto molto infelice. (p. 174-175)“


„Federico Fellini, al contrario, quando lavorava aveva bisogno della confusione: sceglieva di essere circondato dal massimo della volgarità e della «caciaroneria». [... ] Federico Fellini si isolava all'interno del massimo del rumore e del disordine. (p. 146)“

„[Luchino Visconti] È lì, per quel film [Il Gattopardo], che mi ha insegnato tutto. [... ] «Devi convincerti che tutto il corpo recita, non solo il viso: recitano le braccia, le gambe, le spalle... tutto.» [... ] «Ricordati, gli occhi devono dire una cosa che la bocca non dice, perciò lo sguardo deve avere un certo tipo di intensità che contrasti quello che stai dicendo... [... ] Devi separare il tuo viso in due: lo sguardo è una cosa; quello che dici, è un'altra...» [... ] «Con ogni parte del tuo viso e del tuo corpo devi raccontare una storia diversa e contraria a quella che racconta l'altra parte del tuo viso e del tuo corpo». (p. 102-103)“

„Ma il migliore degli americani, nel mio ricordo, resta Elliott Gould: non è il più bello, ma è senz'altro il più affascinante. Anche perché è un pazzo autentico.
Tutto in lui era imprevedibile [... ] la sua era una follia di pensiero, più che di azione... È uno che parla di un argomento, poi salta a un altro che non ti aspetti. Ha un'intelligenza acutissima, ed è continuamente capace di sorprenderti. (p. 184)“

„Ho dato, o almeno voluto dare, a tutti i miei personaggi femminili proprio e soprattutto questo, sempre: una grande verità, una sensibilità molto acuta, e un forte senso della dignità personale. (p. 225)“

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