Bartolomeo di Neocastro (1240–1293) giurista
“[Sull'aspetto marziale di Macalda, al cospetto di Pietro d'Aragona] Avea costei figura di donna all'aspetto, ma portava alle spalle armi da guerriero e in mano una bacchetta di argento, e con certa apparenza di leggerezza, per nascondere il suo mistero, chiamava con fermi e ridenti occhi il giovane [Pietro III d'Aragona], il quale senza negar fede al marito [Alaimo da Lentini], l'animo della moglie asperse di certa rugiada di regia benevolenza.”
cap. LI
Historia Sicula
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Santi Correnti (1924–2009) storico italiano
da La Sicilia del Seicento, società e cultura, Mursia, 1976, pp. 216-217
Bartolomeo di Neocastro libro Historia Sicula
cap. LI
Historia Sicula
Origine: Con riferimento all'approccio sessuale messo in atto dalla donna nei confronti del Re.
Bartolomeo di Neocastro libro Historia Sicula
cap. XCI; citato anche in Vito Maria Amico, Dizionario topografico della Sicilia, Volume 2, tradotto dal latino da Gioacchino Di Marzo, Ed. Salvatore di Marzo, 1859 – p. 517
Historia Sicula
Giuseppe La Farina (1815–1863) patriota e scrittore italiano
Vol VI: 1250-1314, Cap. XLVII – Continuazione delle cose di Sicilia, p. 274
Storia d'Italia narrata al popolo italiano
Origine: Cronaca Catalana, c. 96
Origine: l D'Esclot, che in tutto il racconto si mostra favorevole a Macalda, dice : Quando la donna vide il re, ne rimase innamorata come di colui ch'era valente e piacevole signore, non già per cattiva intenzione». Ma Bartolommeo di Neocastro concittadino di Macalda la descrive come una Messalina.
Salvatore De Renzi (1800–1872) medico e scrittore italiano
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“Napoli, io, certe pietre e certa gente: ecco quanto, forse, si troverà in questo libro.”
Giuseppe Marotta (scrittore) libro L'oro di Napoli
prefazione
L'oro di Napoli
Bernat Desclot cronista catalano
cap. XCVI, pp. 840-41
Origine: In una prima redazione della Crònica, gli attributi di Macalda erano «leale (leyal) e gentile». In seguito, il «leyal», non più utilizzabile in maniera neutra dopo la caduta in rovina per presunte istigazioni e complotti, fu rimosso e sostituito con «bella» (Ferran Soldevila i Zubiburu, Pere II el Gran: el desafiament amb Carles d'Anjou, Estudis Universitaris Catalans, IX (1915-1916). Monografia pubblicata in ritardo, con separata tiratura, il 1919 (ora in: Ferran Soldevila i Zubiburu, El desafiament de Pere el Gran amb Carles d'Anjou, Barcelona, 1960)
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