“Conoscevo la monotonia terribile e il peso dei gesti ripetuti all'infinito davanti a un trapano o a una pressa, e sapevo che era necessario togliere l'uomo da questa degradante schiavitù. Bisognava dare consapevolezza di fini al lavoro.”
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Fernando Pessoa (1888–1935) poeta, scrittore e aforista portoghese
1992, p. 142
Il poeta è un fingitore
“[La neve] Quella cosa monotona infinita | che tutto avvolge di bianchezza ondosa.”
In casa del sopravissuto
I colloqui
Pasquale Festa Campanile (1927–1986) regista, sceneggiatore e scrittore italiano
Origine: La ragazza di Trieste, p. 139