Frasi di Guido Ceronetti

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Guido Ceronetti

Data di nascita: 24. Agosto 1927

Guido Ceronetti è un poeta, filosofo, scrittore, traduttore, giornalista e drammaturgo italiano.

Frasi Guido Ceronetti


„Poche notizie da quel misterioso rogo, in Ucraina, dove si sono immolati dei pompieri e dei piloti, portati a morire in lontani ospedali. Ancora respirano e penano e già il monumento, per loro, è decretato. Ma fatelo al Tumore trascendente che ci ha intenebrato la testa e gli occhi, il monumento: si terranno per mano, la pietra del monumento e l'incendio innaffiato inutilmente di sangue sacrificale, e che non si riuscirà più a domare (a domare col pensiero, soprattutto).“ p. 242

„La cosa più tranquillizzante che possano dirci chirurghi e cancerologi è: "Troppo tardi!.“


„Il diluvio di carni macellate che cade ogni giorno sulle città dell'Occidente annuncia stragi, malattia, pazzia collettiva, perdita d'anima, oscuramento e imbrattamento mentale. Più energie malsane per teste da sbatacchiare nel buio. C'è dentro la maledizione delle quaglie alle tombe dell'Ingordigia.“

„È in uso ormai negli allevamenti l'Ingozzatrice Meccanica (regolata da calcolatore...) che ingozza oche ed anatre [... ] attraverso un tubo piantato in permanenza nell'esofago della vittima: gli entra mais cotto e salato tre volte al giorno per tre settimane, in tutto quindici chilogrammi di mais, col martirio supplementare di quattordici ore di bombardamento luminoso ogni giorno, in stabulari stipatissimi. [... ] L'unica punizione per chi a sua volta s'ingozzerà di quel fegato, i residui chimici del trattamento... Un sistema naturale è invece di lasciare senza cibo le neonate all'uscita dalle immense covate artificiali: con quel ricordo in corpo l'animale adulto avrà una fame insaziabile e collaborerà con entusiasmo all'industria del foie gras.“ p. 179

„Se l'aborto è omicidio, avrà almeno l'attenuante della legittima difesa.“

„Il Terremoto, che non ha cessato di percorrere in tutti i sensi della terra, è una specie di refrigerio (finalmente una paura diversa! una paura senza faccia umana!) per le città malate d'uomo.“

„E dicono di avere abolito i sacrifici animali! Soltanto il rito hanno abolito: li sterminano ininterrottamente, illimitatamente, senza bisogno.“

„Spariti gli animali feroci, sgombrati i terrori del cielo, al confronto piacevoli distrazioni, quale fonte unica di paura non resta che l'uomo.“


„Se un bambino maltratta un animale, anche grosso, bisogna picchiarlo, perché il più forte e il più cattivo è lui.“

„Ma un uomo al telefono è ancora un uomo?“ da D. D. Deliri Disarmati

„Il cremlinologo dev'essere prima di tutto criminologo, essersi bene esercitato in profonda psicologia criminale. <!--“ p. 24

„Tracce d'impurità carnivora mi restavano e ogni tanto, ancora, ordinavo della carne con un po' di cipolla, cessai del tutto ogni necrofagia soltanto nel Settanta, mi pare, da allora non ho più toccato nutrimento cadaverico, qualunque fosse la tecnica o il rituale di strage. Se si voglia vivere secondo un codice etico decente non dovrà esserci sulla via che percorriamo nessuna ombra di mattatoio.“ p. 280


„Fare a pezzi un giornale quotidiano è l'unico mezzo per liberarsi, d'un colpo, da ladri, assassini, truffatori, apostoli, catastrofi.“ libro Insetti senza frontiere

„L'uomo beve il Tè perché lo angoscia l'uomo. Il Tè beve l'uomo, l'erba più amara. <!--“ p. 10

„Per molti anni, non sono uscito di casa senza aver prima verificato se c'era, nelle mie tasche interne, come una chiave o una medicina d'urgenza, una mia minima edizione dell'adorabile Gītā.“ citato in Bhagavadgītā, a cura di Anne-Marie Esnoul, traduzione di Bianca Candian, Adelphi, 2010

„133. «Abbiamo tutti bastante forza per sopportare i mali d'altri»: una delle più squartanti, tra le mas-sime del duca di La Rochefoucauld (Maximes, XXII, ed. 1665). Possiamo constatare ogni giorno, ogni momento, che la massima è vera: ma se non fosse così chi avrebbe la forza per portare soccor-so? E nello stesso tempo la Valle delle Lacrime è anche piena di smentite alla massima, che risulta così acuminata e spuntata insieme, un paradosso psicologico. Molti medici hanno mente e vita funestate, disarticolate dall'ininterrotto contatto coi mali e la morte d'altri. Moltissime donne darebbero senza pensarci troppo la vita per dare sollievo (per non doverli sopportare) ai mali di padri, mariti, amanti, sorelle, o di loro assistiti per obbligo di lavoro. Perché la sofferenza d'altri contagia, in un modo o nell'altro, sempre. (Forse soltanto per i bambini la massima XXII resta del tutto incontestabile: la loro specifica insensibilità naturale li rende invulnerabili al contagio).“ p. 69

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