“Sethe continuava a strofinare, a strofinare, premendo sul tessuto della sua tuta da lavoro e sulle curve spigolose del suo ginocchio. Sperava che servisse a calmarlo, così come calmava lei. Come quando impastava il pane nella luce incerta della cucina del ristorante. Prima che arrivasse il cuoco, quando stava in uno spazio non più largo di una panca messa per lungo, avendo alle sue spalle e allasua sinistrai recipienti del latte. Lavorare la pasta. Lavorare, lavorare la pasta. Non c'era niente di meglio per cominciare il vero lavoro della giornata: ricac– ciare indietro il passato.”
— Toni Morrison, libro Beloved
Origine: Amatissima, p. 106
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“[…] mi piace di veder lavorare! È così che il lavoro diventa una consolazione.”
Alessandro Varaldo (1878–1953) scrittore, drammaturgo e poeta italiano
Origine: Il chiodo rosso, p. 88
Jerome Klapka Jerome libro I pensieri oziosi di un ozioso
Cap. Come riuscire nel mondo, p. 43
I pensieri oziosi di un ozioso
“D: Di che tipo di pasta è fatto il Prodigioso Spaghetto Volante? Grano duro? Semola?”
Bobby Henderson libro Il libro sacro del Prodigioso Spaghetto Volante
Il libro sacro del Prodigioso Spaghetto Volante
“Lavoro per scacciare lo sgomento, eppure è lo sgomento a costringermi a lavorare.”
Emily Dickinson (1830–1886) scrittrice e poetessa inglese
a Louise e Frances Norcross, tardo marzo 1884, 891
Lettere