Louis-ferdinand Céline libro Viaggio al termine della notte
1992, p. 62
Viaggio al termine della notte
Origine: Da Un altro mare, Garzanti, Milano 1991, p. 16.
Louis-ferdinand Céline libro Viaggio al termine della notte
1992, p. 62
Viaggio al termine della notte
Gina Lagorio (1922–2005) scrittrice italiana
“Vogliamo essere europei di lingua italiana, piuttosto che italiani di lingua toscana.”
Enzo Bettiza (1927–2017) scrittore italiano
Stephen King libro The Dome
The Dome
Origine: «Non confondere la coincidenza con il destino.» (Don't mistake coincidence for fate.) La frase viene detta da John Locke nell'episodio 3x05 Il prezzo della vita.
Flavio Claudio Giuliano (331–363) imperatore romano
E, perché nessuno creda che io voglia darla ad intendere, leggiamo nel testo stesso di Mosè, quel che segue: «E dissero: "Orsù; fabbrichiamoci una città ed una torre, la cui cupola giunga fino al cielo; e facciamoci un nome prima di essere dispersi su tutta la faccia della terra". E scese il Signore a vedere la città e la torre, che i figli degli uomini edificavano. E disse il Signore: "Ecco, essi sono un medesimo popolo, e una medesima lingua hanno tutti; e questo cominciarono a fare; ed ora non resteranno dal compiere tutto ciò che hanno cominciato. Dunque: discendiamo là, e confondiamo la loro lingua, affinché non capisca l'uno la parola dell'altro". E li disperseil Signore Iddio su tutta la faccia della terra, ed essi cessarono di fabbricare la città e la torre».
Poi volete che a questo crediamo; ma voi non credete a ciò che dice Omero degli Aloadi, che tre montagne meditavano di porre l'una sull'altra, «onde fosse ascendibile il cielo». Per me io dico che questo racconto è ugualmente favoloso che quello. Ma voi, che il primo accogliete, per qual ragione, in nome di Dio, respingete la favola di Omero? Poiché questo - credo - uomini ignoranti non lo capiscono: che, se anche tutte le genti che popolano la terra avessero la medesima voce e la medesima lingua, fabbricare una torre che arrivi fino al cielo non potrebbero affatto, quand'anche facessero mattoni di tutta quanta la terra. Mattoni ce ne vorrebbero infiniti di grandezza pari a tutta intera la terra per arrivare al solo cerchio della luna. Ammettiamo pure che tutte le genti si siano riunite parlando una stessa lingua ed abbiano ridotto in mattoni e cavato le pietre di tutta la terra; come potranno arrivare fino al cielo, se anche la loro opera dovesse stendersi più sottile di un filo allungato? In conclusione: voi che stimate vera una favola così evidentemente falsa, e pretendete che Dio abbia avuto paura della unità di voce degli uomini e per questo sia disceso a confonderne le lingue, oserete ancora menare vanto della vostra conoscenza di Dio?
Contro i galilei
Nino Salvaneschi (1886–1968) scrittore, giornalista e poeta italiano
Breviario della felicità
Denis Mack Smith libro Storia d'Italia dal 1861 al 1997
Origine: Storia d'Italia dal 1861 al 1997, p. 27