„Bisogna essere fanatici per volere imporre ai romanzieri il metodo del voyeur! Isolare un solo senso, il più superficiale e trasformarlo in cannocchiale, eliminare l'udito, il tatto, l'odorato, fare del soggetto, o del personaggio, un essere senza memoria, senza passato, provo di immaginazione, è come tagliarsi quattro dita per prendere meglio le cose col pollice.“

da Nota di diario di Domenica 15 agosto 1965, p. 219
Diario di un contadino del Danubio

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„Vi sono due forme di conoscenza, l'una genuina e l'altra oscura; e a quella oscura appartengono tutti quanti questi oggetti: vista, udito, odorato, gusto e tatto. L'altra forma è la genuina, e gli oggetti di questa sono nascosti.“

—  Sesto Empirico filosofo greco antico 160 - 210

da Contro i matematici, VII, 138; citato in Daniele Vignali, I sofisti. Retori, filosofi ed educatori, Armando Editore, 2006, p. 238 http://books.google.it/books?id=-ZJuxxnTo5gC&pg=PA238#v=onepage&q=%22Vi%20sono%20due%20forme%22

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„[Gli ebrei hanno sei sensi]
Tatto, gusto, vista, odorato, udito… memoria. Mentre i gentili fanno esperienza del mondo mediante i sensi tradizionali e usano la memoria solo come strumento di second'ordine per interpretare i fatti, per gli ebrei la memoria non è meno primaria della puntura di uno spillo, o del suo argenteo luccichio, o del gusto del sangue che sprigiona dal dito. L'ebreo è punto da uno spillo e ricorda altri spilli. È solo riconducendo la puntura dello spillo ad altre punture – quando sua madre tentava di aggiustargli la manica con il suo braccio dentro; quando le dita di suo nonno si addormentarono accarezzando la fronte madida di suo bisnonno; quando Abramo saggiò il coltello per essere sicuro che Isacco non sentisse dolore – che l'ebreo appura perché faccia male.
Quando un ebreo incontra uno spillo domanda: Che cosa mi ricorda?“

—  Jonathan Safran Foer, libro Ogni cosa è illuminata

Variante: br/>Tatto, gusto, vista, odorato, udito... memoria. Mentre i gentili fanno esperienza del mondo mediante i sensi tradizionali e usano la memoria solo come strumento di second'ordine per interpretare i fatti, per gli ebrei la memoria non è meno primaria della puntura di uno spillo, o del suo argenteo luccichio, o del gusto del sangue che sprigiona dal dito. L'ebreo è punto da uno spillo e ricorda altri spilli. È solo riconducendo la puntura dello spillo ad altre punture – quando sua madre tentava di aggiustargli la manica con il suo braccio dentro; quando le dita di suo nonno si addormentarono accarezzando la fronte madida di suo bisnonno; quando Abramo saggiò il coltello per essere sicuro che Isacco non sentisse dolore – che l'ebreo appura perché faccia male.
Quando un ebreo incontra uno spillo domanda: Che cosa mi ricorda? (pp. 237-238)
Origine: Ogni cosa è illuminata, pp. 237-238

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„Ha già il senso del profondo chi sa di essere superficiale.“

—  Ugo Bernasconi pittore, scrittore e aforista italiano 1874 - 1960

Parole alla buona gente

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„Bisogna volere, fortemente volere! Solo con questa potenza di volontà potremo superare ogni ostacolo. Dobbiamo essere pronti a tutti i sacrifici.“

—  Benito Mussolini politico, giornalista e dittatore italiano 1883 - 1945

Milano, 2 aprile 1923; da Scritti e discorsi, vol. III, p. 99
Citazioni tratte dai discorsi
Origine: Questa prima frase non è originale, vedi Prospero Padoa, Intorno ai governi rappresentativi, 1859: "Bisogna durare ne' virili propositi, bisogna volere e fortemente volere, ed essere parati sempre e spiare e cogliere tutte le opportunità". Confronta anche Vittorio Alfieri: "Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli".

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„È meglio essere cristiano senza dirlo, che proclamarlo senza esserlo.“

—  Ignazio di Antiochia vescovo cattolico e teologo romano 35 - 108

Lettera agli Efesini
Origine: Citato in Carlo Maria Martini, Lettere al Cardinale Carlo Maria Martini http://www.corriere.it/cultura/speciali/2009/martini01/notizie/martini310110b_eccaee32-0e4c-11df-b3ae-00144f02aabe.shtml, Corriere della Sera, 31 gennaio 2010.

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„È meglio essere cristiano senza dirlo piuttosto che proclamarlo senza esserlo.“

—  Dionigi Tettamanzi cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1934 - 2017

dal discorso al consesso ecclesiale di Verona, 16 ottobre 2006: citato in Marco Politi, Tettamanzi richiama la Chiesa Cristiani non solo a parole, la Repubblica, 17 ottobre 2006, p. 16

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„Il senso del nostro essere soggetti all'errore e il senso della nostra debolezza […] dovrebbero renderci modesti e umili.“

—  Benjamin Whichcote filosofo e teologo inglese 1609 - 1683

Origine: Citato in Università cattolica del Sacro Cuore Istituto di storia moderna e contemporanea, Annali di storia moderna e contemporanea, Vita e Pensiero, 2005.

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