Aneirin libro Y Gododdin
Stanza A8, pp. 118.
"This famous quotation does not mean that the Gododdin army was too drunk to fight properly, but that they lost their lives in 'earning their mead'" (Jackson The Gododdin p. 35).
Y Gododdin
Aneirin, Aneurin o Neirin ap Dwywei , è stato un poeta britanno, un bardo che sarebbe vissuto in uno dei regni nati dalla discregrazione dell'Y Gogledd Hen .
Sua madre, Dwywei, è menzionata nei suoi poemi. Potrebbe essere la stessa donna che andò in sposa a Dunaut Bwr, sovrano del
Pennines.
Scrisse in brittonico antico, una lingua molto simile al gallese antico, da cui discende quello moderno. La sua poesia è conservata in un manoscritto del XIII secolo , conosciuto come Libro di Aneirin, che però presenta un linguaggio parzialmente modernizzato nel gallese medio.
Il suo lavoro più conosciuto è lo Y Gododdin, è un poema composto da 99 elegie, che celebrano gli uomini del regno di Gododdin che caddero combattendo contro gli anglosassoni nella battaglia di Catraeth, forse Catterick, nello Yorkshire . Si pensa che in una delle elegie sia contenuto il riferimento più antico a re Artù, al cui coraggio è paragnato quello di un guerriero caduto in battaglia. Si pensa che Aneirin abbia combattuto in questo scontro, in cui sarebbe stato fatto prigioniero.
Lo studioso Thomas Stephens identificava Catraeth con Dawstane, nel Liddesdale , mentre, invece, qui va individuato il sito della battaglia di Degsastan. Si pensa anche che il poeta fosse figlio di Gildas, storico del VI secolo . La prima edizione attestata era Canu Aneirin di Sir Ifor Williams con note in gallese, pubblicata nel 1938. Wikipedia
Aneirin libro Y Gododdin
Stanza A8, pp. 118.
"This famous quotation does not mean that the Gododdin army was too drunk to fight properly, but that they lost their lives in 'earning their mead'" (Jackson The Gododdin p. 35).
Y Gododdin
Aneirin libro Y Gododdin
Stanza B8, p. 101.
Y Gododdin
“He glutted black ravens on the rampart of the stronghold, though he was no Arthur.”
Aneirin libro Y Gododdin
Stanza B38, p. 112.
Possibly the earliest reference to King Arthur.
Y Gododdin