Frasi di Cesare Malpica

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Cesare Malpica

Cesare Malpica è stato un giornalista, avvocato e poeta italiano.


„Vedete que' giovani robusti vestiti di panno cilestro coll'arpa sul dosso, o fra mani il violino, che a piccole bande di tre o quattro al più, seguiti da un fanciullo il di cui strumento è un triangolo d'acciaio, giungono nelle città e fan risuonar le strade e le osterie di teneri e lieti concenti? Essi vengon di Viggiano picciola terra della Basilicata.“ da Costumi – I Viggianesi, citato in Poliorama pittoresco, Volume 1, 1836, p. 405

„Gli annali d'una Nazione ci sembran degni di esser tramandati alla memoria de' posteri sol quando additano le opere generose di generose virtù. Forman esse il più bel retaggio che il presente possa legare all'avvenire. Per esse que' che vivono assicurano la prosperità di que' che vivranno. Gli annali che di queste virtù non favellano è meglio dimenticarli.“


„La carità è un sentimento che per lunga età annidossi nel cuore dell'uomo senza che l'uomo lo conoscesse. Fu il Cristianesimo quello che snidandolo gli diede a un tratto un meraviglioso sviluppo fra' plausi della terra e del Ciel.“

„Non v'ha cosa che meglio desti il rispetto per la virtù quanto l'esempio che ne danno coloro che sono in alto.“

„Non v'ha prosperità perfetta là dove la classe indigente è priva di conforti.“

„Stupenda cosa sono i doni dell'ingegno, le ininspirazioni del genio, e la scienza; ma la dote che supera ogni altra, il pregio che tutti gli altri offusca è la carità.“

„Superiori di gran lunga a tutti i grandi sapienti della terra saran sempre reputati que' pietosi, che al soccorso de' poveri fratelli consacrarono la vita.“

„[Sulla Basilicata] Il più bel paese d'Italia.“ da La Basilicata, Impressioni di Cesare Malpica, Napoli, Andrea Festa, 1847, citato in Luca Clerici, Il viaggiatore meravigliato. Italiani in Italia (1714-1996), Il Saggiatore, 2008, p. 72

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