Frasi di Francesco Proto

Francesco Marzio Proto Carafa Pallavicino, duca di Maddaloni , è stato un politico italiano.

Nel 1848 venne eletto come deputato di Casoria alla Camera Napoletana.

Dopo un lungo esilio, si fece eleggere come deputato alla Camera del Regno d'Italia nel 1861. Il 20 novembre del 1861, Francesco Proto presentò una mozione che fu un violento atto di accusa contro la politica del Governo nei riguardi delle province napoletane dove si venne a creare una situazione che non si riusciva più a controllare. La mozione affermava che:

Questo irritò il Governo e il deputato di Casoria venne, quindi, invitato a ritirare la sua mozione e, al suo rifiuto, la Presidenza della Camera non ne autorizzò la pubblicazione negli Atti parlamentari e ne vietò la discussione in aula. Dopo poco il deputato Francesco Proto si dimise dal Parlamento, tornando a Napoli dove morì nel 1892.

✵ 1815 – 1892
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Francesco Proto frasi celebri

“Un tale, che pretendesi | sempre bene informato, | dice che fra le «croci» | sia pure chi ha rubato. | Ebben, che meraviglia | che, fra le croci buone, | debba trovarsi pure | quella del mal ladrone?”

Francesco Proto

Croci di Cavalieri, p. 75
In Epigrammi del marchese di Caccavone e del Duca di Maddaloni, a cura di Giuseppe Porcaro

“Fa sì freddo, e il Magliani | non ha guanti alle mani? … | Ma, (il sa ognuno a oltranza) | il ministro che regge la Finanza, | tempo buono o burrasche, | le mani ha sempre nelle nostre tasche.”

Francesco Proto

Per il ministro Agostino Magliani, p. 77
In Epigrammi del marchese di Caccavone e del Duca di Maddaloni, a cura di Giuseppe Porcaro

“Ai ladri urlai ed agli amanti tacqui: | così a Messere ed a Madonna piacqui.”

Francesco Proto

Sulla tomba di un cane, p. 67
In Epigrammi del marchese di Caccavone e del Duca di Maddaloni, a cura di Giuseppe Porcaro

“Il gran legislator babbo Mosè | della Legge le tavole ci diè. | Ma i nostri bei legislator che fanno?… | La legge delle tavole ci danno.”

Francesco Proto

Banchetti Politici, p. 85
In Epigrammi del marchese di Caccavone e del Duca di Maddaloni, a cura di Giuseppe Porcaro

“Ai popolari e blandi | suoni de le tue corde | s'apron le catapecchie | de l'arte, e invan li spandi | per le dorate, vecchie | aule dei grandi e sorde: | Oh, le orecchie dei grandi | Spesso sono grandi orecchie.”

Francesco Proto

In difesa di P. P. Parzanese, p. 69
In Epigrammi del marchese di Caccavone e del Duca di Maddaloni, a cura di Giuseppe Porcaro

“Un ladruncolo ieri iva in prigione, | ed io chiedendo a lui per qual ragione | «Si sa» — mi rispondea — «solito gioco: | ci vo' perché ho rubato troppo poco».”

Francesco Proto

Un ladruncolo, p. 89
In Epigrammi del marchese di Caccavone e del Duca di Maddaloni, a cura di Giuseppe Porcaro

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