Frasi di Lorenzo Guadagnucci

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Lorenzo Guadagnucci

Data di nascita: 3. Dicembre 1963

Lorenzo Guadagnucci, all'anagrafe Lorenzo Pancioli Guadagnucci , è un giornalista e blogger italiano.


„In Italia, viene da pensare, un'etnografia dei mattatoi è probabilmente inconcepibile. Praticamente nulla si sa di quel che avviene nelle centinaia di macelli esistenti, se non quel che riescono a documentare i gruppi animalisti che vi compiono incursioni clandestine. Gli allevamenti e i mattatoi sono autentiche istituzioni totali tenute fuori dallo sguardo del resto della società. Ogni informazione è coperta, non c'è nemmeno la mediazione del ceto giornalistico, anch'esso bandito da simili luoghi, se non per riprese e servizi embedded, a vantaggio delle aziende che gestiscono la segregazione e la morte degli animali e quindi, come si preferisce dire nella neolingua dello specismo, "producono carne".“ pp. 181-182

„Io ho smesso di mangiare animali nel 1987, ma sono diventato vegano solo il primo gennaio 2011, eppure non ho cambiato le mie motivazioni: quando decisi di passare al vegetarismo, lo feci perché non volevo contribuire all'uccisione di animali. [... ] fingevo di non sapere che la produzione di latte e uova è parte della stessa catena di sfruttamento e morte che produce la carne. Non andavo fino in fondo nei miei pensieri e nelle mie scelte [... ]. Quando diventi vegetariano, i familiari e gli amici si preoccupano per la tua salute e tu cominci a sentirti diverso; sai che ogni invito a pranzo comporterà la necessità di spiegare i motivi per cui non mangi carne e così via. Alla fine i più si fermano lì e non osano andare oltre: dire no a tutto ciò che comporta sfruttamento e morte per gli animali, quindi latte, uova, lana eccetera. Sembra impossibile, una cosa da estremisti e asociali. Ma bisogna ricordare che estremisti e asociali erano definiti i vegetariani fino a poco tempo fa; ora che il vegetarismo è più diffuso e accettato, quest'etichetta è passata a stigmatizzare i vegani. [... ] In realtà credo che l'unico modo per essere davvero vegetariani, cioè rispettosi degli animali, sia la scelta vegan e spero che presto il termine vegetariano torni ad indicare un'alimentazione a base vegetale e non lacto-ovo-vegetariana come avviene ora.“


„Lei sostiene che i gatti sono in grado di dare molti insegnamenti a noi umani. Che il confronto con loro permette, ad esempio, di relativizzare i punti di vista e di renderci così meno arroganti, meno sicuri di essere nel giusto. E aggiunge, Annamaria, un'osservazione che non avevo mai sentito né mi era mai venuta in mente: tratti tipici dei gatti, da prendere in grande considerazione, sono la flessibilità e il senso del limite. I gatti sono animali "situazionali": si adattano agli ambienti e alle circostanze e assumono ruoli e comportamenti secondo le situazioni.“ pp. 168-169

„L'utopia – si sa – serve a indirizzare l'azione. Indica il cammino; e mettersi in marcia è già un cambiare l'ordine delle cose. Oltretutto la lotta quotidiana per avvicinarsi a quel progetto di società, può significare moltissimo per i nostri fratelli animali, i più oppressi fra gli oppressi: nelle tappe di un percorso graduale, può arrivare la salvezza per innumerevoli individui, altrimenti costretti a vite brevi e come pure macchine da macello o da vivisezione.“ p. 41

„La nascita della Vegan Society è insomma ammantata di romanticismo e di spirito visionario. Qualcuno potrebbe dire che non è scevra da un pizzico di follia: ma dopotutto, negli stessi anni, la nonna di Jonathan Safran Foer, affamata e priva di tutto, rifiutava l'offerta di un piatto di cibo non kosher, perché "se niente importa"...“ pp. 32-33

„Non penso che sia una perdita di tempo, o comunque una stravaganza, impegnarsi per aiutare o salvare anche un singolo individuo non umano. Perché in quell'individuo, in quel momento, è contenuta per intero la lotta che merita d'essere intrapresa anche per tutti gli altri.“ p. 19

„La battaglia solitaria di Capitini a me sembra un potente incoraggiamento ad agire, a farlo sempre e comunque, in qualsiasi contesto.“ p. 251

„Mi domando quand'è che ho cominciato a mutare opinione, a correggere il mio sguardo viziato dall'assimilazione passiva del discorso corrente. Il punto d'inizio è probabilmente un libro. [... ] Era Se niente importa di Jonathan Safran Foer [... ]. Se niente importa è un libro morale, un'inchiesta viva sul senso della vita e delle proprie scelte.“ p. 25


„L'emancipazione umana e la liberazione animale possono andare di pari passo. L'una e l'altra si rafforzano vicendevolmente. Sono in fondo la stessa cosa, la stessa lotta.“ p. 136

„Da Pitagora in poi, la storia del vegetarismo è fatta da personaggi eccentrici, da anticonformisti e utopisti politici. Tutti hanno puntato a un rinnovamento morale e sociale della società, pur nella diversità degli accenti e dell'impegno.“ p. 33

„Regan è tuttora un attivista di base, oltre che un teorico del movimento: ha un approccio pragmatico e una forte spinta all'azione.“ p. 46

„facile intuirne il godimento mentre fanno i bagni di sabbia e ho anche notato quanto siano curiose. Quando entri nel loro ambiente si avvicinano per capire di che si tratta e pare che conversino fittamente fra loro per commentare la novità.“ p. 94


„Specialmente dopo l'11 settembre 2001, nel nuovo clima geopolitico segnato dalla cosiddetta "guerra al terrorismo", i diritti umani sono stati strumentalizzati per azioni belliche e manovre di potere, senza alcun pudore. Hanno così perso tutta la loro purezza, la loro radicalità. Mi sono persuaso che occorre andare più a fondo e studiare le strutture del potere e del dominio per capire che cosa sono i diritti, che cos'è davvero l'eguaglianza, a prescindere dai confini di specie. Ed ecco che scoprirsi e sentirsi fratelli di tutti gli oppressi, a cominciare dai più oppressi fra gli oppressi, ossia gli (altri) animali, è un'illuminazione. La parola liberazione assume nuovi e straordinari significati.“ p. 10

„È un formidabile conferenziere, con il physique du rôle del guru. Asciutto, aspetto ascetico, ma anche uomo curioso di tutto e di notevole prontezza: adora stupire il suo interlocutore, fa spesso sfoggio di erudizione ma trova il modo di inserire scherzi e battute anche nei discorsi più dotti. Si piace, ma non dà mai l'impressione d'essere solo concentrato su se stesso.“ pp. 150-151

„Singer è l'autore di Liberazione animale, il libro più importante degli ultimi decenni nel filone animalista. Impossibile prescinderne. Vi è esposta una riflessione densissima su tutte le implicazioni morali poste dalla pretesa umana di disporre della vita degli animali, pretesa che per Singer non ha alcun fondamento etico. Proprio Singer introduce nella discussione il concetto di "specismo", cioè l'idea che la specie umana sia "naturalmente" sovraordinata alle altre: potremmo dire che lo specismo è un'altra faccia del razzismo. La differenza è cioè utilizzata per giustificare la discriminazione, la quale trova la sua reale radice nei rapporti di forza, nella concreta relazione di potere. Liberazione animale, uscito nel 1975 e continuamente ristampato, ha segnato uno spartiacque, aprendo la stagione dell'animalismo contemporaneo, che oggi comprende un filone – l'antispecismo – che a Singer deve molto, ma che è andato ben oltre le sue concezioni utilitariste.“ pp. 44-45

„Ogni agnello è un individuo che può suscitare empatia e tenerezza, se preso come tale: ciascuno di noi lo sa, per esperienza diretta o semplicemente per immedesimazione. Ne arriva un'eco addirittura sui giornali, proprio nei giorni che precedono la Pasqua, con le immancabili notizie sugli agnelli sfuggiti al mattatoio e ritrovati su un prato o per strada. Ogni volta c'è chi se ne prende cura, dà loro un nome e fa conoscere ai cronisti l'edificante storia del condannato a morte che trova la salvezza grazie a un casuale benefattore.“ p. 67

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