Mario de Sá-Carneiro è stato un poeta, drammaturgo e narratore portoghese.
Orfano di madre, figlio di un militare che lo assilla con ordine e regole, studia nelle migliori scuole della capitale. Nel 1912 si trasferisce a Parigi, in teoria per studiare, dopo l'esperienza fallimentare alla facoltà di Giurisprudenza di Coimbra, ma dove in realtà si limita a frequentare i cafés de boulevards, entrando in contatto con il fervente ambiente culturale della capitale francese. Amico di Fernando Pessoa e condirettore della rivista d'avanguardia modernista Orpheu , condusse un'esperienza esistenziale distruttiva che si concluse la notte del 26 aprile 1916, quando si suicidò platealmente, vestito con il frac, attraverso l'assunzione di stricnina.
Fu autore di novelle , sui temi della follia, del suicidio e della perversione sessuale, e di poesie d'ispirazione simbolista .
Soprannominato da se stesso "esfinge gorda" è considerato ancora oggi, per l'ardito concettismo e per la ricchezza delle immagini, una figura chiave del modernismo portoghese.
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✵ 19. Maggio 1890 – 26. Aprile 1916